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Livorno

Ennesimo schianto a Santa Trinita, ambulanza coinvolta

Ennesimo schianto a Santa Trinita, ambulanza coinvolta

Scontro frontale sul ponte con una utilitaria: caos traffico Terzo incidente fotocopia in nove giorni nello stesso punto

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LIVORNO. Tre incidenti in appena nove giorni: è allarme sicurezza sul ponte Santa Trinita.

Stavolta l’ennesimo schianto sulla lingua di strada che collega il porto con le vecchie mura della città ha coinvolto una Smart e un’ambulanza della Svs.

Lo scontro frontale è avvenuto intorno alle due del pomeriggio di ieri e per fortuna nonostante lo schianto sia stato violento né la conducente dell’utilitaria né i volontari della Svs sono rimasti feriti.

Lo stesso non si può dire per quello che riguarda i due mezzi, in buona parte distrutti, soprattutto nella parte anteriore, e per il traffico che è stato chiuso per oltre un ora per permettere ai vigili urbani di effettuare i rilievi e poi al carroattrezzi di libere la strada dai veicoli incidentati.

Secondo una prima ricostruzione, ad innescare lo schianto in prossimità di via della Cinta Esterna la manovra effettuata dalla conducente della Smart che avrebbe perso il controllo della macchina in prossimità della curva invadendo la corsia sulla quale stava viaggiando l’ambulanza.

Ma ciò che colpisce, oltre alla frequenza degli incidenti che avvengono sul ponte Santa Trinita sono da un lato la dinamica e dall’altro le condizioni meteo. Sì perché appena cadono alcune gocce di pioggia sulla strada le percentuali che accada un incidente aumentano vertiginosamente. Prendiamo ciò che è avvenuto il primo ottobre. Tutto è partito da un'auto, una Fiat Bravo, che dirigendosi verso il distributore di benzina ha perso il controllo in curva, ha invaso la corsia opposta ed è andata a sbattere contro una Fiat e una Ford.

Praticamente la dinamica esatta di ciò che è accaduto ieri pomeriggio. Il giorno dopo, venerdì 2 ottobre, altro incidente, e anche stavolta la dinamica è praticamente identica a quella dello scontro avvenuto appena ventiquattro ore prima: l'asfalto sporco, per via dello strato di salsedine e degli idrocarburi prima sedimentati e poi sciolti con l'inizio delle piogge, ha causato un’altra volta la perdita di controllo da parte del conducente che viaggiava in direzione del distributore. Risultato: due feriti e ponte chiuso per permettere i rilievi.

Otto giorni dopo ecco un altro scontro fotocopia nello stesso punto. Evidentemente prima che questi incidenti si tramutino in qualcosa di più grave sarebbe opportuno verificare l’aderenza dell’asfalto e nel caso intervenire il prima possibile.

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