Il Tirreno

Livorno

Una società di Napoli punta i parcheggi (e il contatto è Marzovilla)

Juna Goti

Il presidente della Quick No Problem Parking in città per un sopralluogo nell’area dei 4 Mori. E ha visitato anche l’ex Odeon

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LIVORNO. Una società che ha sede a Napoli ha messo gli occhi sui parcheggi livornesi. Quelli che ci sono già, primo fra tutti l’Odeon, e quelli che potrebbero nascere, ad esempio in un’area simbolo di Livorno, come i Quattro Mori.

La notizia circolava da qualche settimana, ovvero da quando Massimo Vernetti – presidente della Quick no problem parking – è stato visto tra le rampe del parcheggio blu e le stanze del municipio. Oggi è lo stesso Vernetti a confermare di avere avuto contatti in città, ma prima smentisce le voci di trattative in corso per l’acquisto o la gestione dell’Odeon: «Nessuna trattativa di acquisto o di altro genere su questo», ripete dalla sede di Napoli. Poi fa sapere: «Sono stato a Livorno perché si sta pensando di presentare un project financing per la piazza dei Quattro Mori e a seguire ci hanno fatto visitare un po' la città. Tra l’altro sono il vicepresidente dell'Associazione italiana parcheggi, l’Aipark, quindi posso dire di essere uno degli esperti italiani di strisce blu, parcheggi, mobilità».

Cos’è Quick No Problem Parking Spa? Sul sito si legge che «è un'azienda nata nel 2000, che eroga servizi di gestione parcheggi» in contesti come «aeroporti, porti, centri commerciali, centri urbani». «La Quick – si legge ancora – gestisce circa 10.000 posti auto in tutta Italia e si è consolidata come una delle principali realtà del mercato». In Toscana è presente a Firenze.

Già negli anni passati alcuni operatori privati avevano proposto a Palazzo Civico di realizzare un parcheggio sotterraneo nell’area dei Quattro Mori. Oggi il tema torna di attualità: «La legge ci dà la possibilità di proporre al Comune un investimento per quell’area, con il project financing. C'è una bozza di progetto presentata dai costruttori che mi hanno proposto l'operazione: io faccio il gestore di parcheggi, non sarei io a costruire. Più di questo non le posso dire».

Sta di fatto che il presidente del gruppo napoletano all’Odeon c’è stato. E curioso è che, nelle sue visite livornesi, tra Spil e i Quattro Mori («l’ultima volta sono venuto i primi di agosto», conferma), si sia confrontato proprio con Andrea Marzovilla, il consulente che il sindaco Nogarin aveva voluto per sei mesi all’Aamps per redigere il piano industriale e che poi è entrato in conflitto con il Cda di Iacomelli e i sindaci revisori.

«Sì, certo, Marzovilla ci ha voluto illustrare lo stato della città – spiega Vernetti – mi ha chiesto dei consigli e io ben volentieri glieli ho dati. Però – sottolinea – non ci sono trattative in corso di cessione o acquisto di strutture che fanno capo a istituti pubblici». «Abbiamo visitato l'Odeon – ripete – perché mi hanno chiesto dei consigli su come farlo sviluppare e io ben volentieri ho fornito le mie considerazioni, visto che è il mestiere che faccio. Poi è la città, l'amministrazione che deve valutare se questi consigli sono condivisibili o meno». Quindi è escluso o no che Quick possa gestire le soste dell’Odeon in futuro? Vernetti risponde così: «Guardi, tutto quello che avviene nel mondo dell'amministrazione pubblica è di chiara evidenza e se si presenterà l'occasione vedremo se partecipare o meno».

Ma la domanda è anche un’altra: a che titolo Marzovilla ha “chiesto consigli” a Vernetti per la città? È consulente del Comune? Di Spil? «Non so che ruolo abbia Marzovilla – risponde il presidente – io l'ho conosciuto attraverso le persone che mi hanno proposto il progetto dei Quattro Mori, fine».

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