Gioco
La proprietaria del casale: «È la terza volta, siamo spaventati»
Livorno, Annamaria Bati, 80 anni, era in casa con il resto della famiglia: alle due mezzo ho sentito dei rumori ma quando ho controllato non ho visto niente di sospetto
LIVORNO. «È la terza volta in pochi anni che i ladri entrano nella nostra casa di notte, per di più mentre noi dormiamo. Che dire, siamo molto spaventati, molto». Annamaria Bati, 80 anni, proprietaria dell’agriturismo “Campo al Sole”, sulla strada che da Castell’Anselmo porta a Collesalvetti, risponde al telefono dopo una notte insonne mentre è in auto, diretta in officina per cercare di capire come cambiare il quadro dell’auto. Il motivo? «Perché i ladri - spiega la signora hanno portato via anche una copia delle chiavi della macchia, sia della mia che di quella del ragazzo di mia nipote».
Della notte appena trascorsa Annamaria ricorda soprattutto due cose: «La prima è che mi sono svegliata intorno alle due e mezzo perché avevo sentito dei rumori, ma quando ho acceso la luce non no visto nessuno. Due ore più tardi sono stata svegliata dalle urla di Nicola, il ragazzo di mia nipote che chiedeva aiuto urlando».
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Il ragazzo ha raccontato così alla nonna della fidanzata quei momenti: «Ha visto una luce che si accendeva e si spegneva - ricorda - quando ha premuto l’interruttore ha visto il ladro chinato sul comò: si sono guardati negli occhi, ma prima che potesse capire che cosa stava accadendo il ladro è scappato via». In casa Bati in pochi istanti si sono trovati tutti in piedi a girare per la casa. «Abbiamo chiamato i carabinieri ma eravamo talmente sotto choc che è stato difficile anche spiegare quello che ci era appena successo. L’unica cosa di cui ci siamo subito accorti è che la stanza di mia nipote era quella che i ladri si erano lasciati per ultima. Il resto della casa, infatti, era a soqquadro: le borse e i cassetti aperti, tutta la roba per terra. Si trattava comunque di persone preparate perché hanno portato via solo le cose di valore, la chincaglieria cinese, ad esempio l’hanno lasciata dov’era».
Il primo pensiero dei proprietari è stato quello di verificare se i ladri avessero portato via anche le carte di credito. «Abbiamo controllato e c’erano tutte, la seconda cosa che abbiamo fatto - va avanti - è stata quella di andare all’agriturismo doveva stavano dormendo due ospiti per verificare se fossero entrati anche nella struttura ricettiva». Forse non ne hanno avuto il tempo e o forse non avevano alcun interesse a farlo, ma nell’agriturismo tutto era al proprio posto. «Purtroppo - ripete Annamaria - è la terza volta che accade, due anni fa a mio nipote hanno addirittura portato via la macchina, una Golf. Ecco perché abbiamo messo l’allarme, peccato che negli ultimi tempi non funzionasse».
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