Il Tirreno

Livorno

Faccia a faccia col ladro nella notte, paura nel casale

di Federico Lazzotti
Faccia a faccia col ladro nella notte, paura nel casale

Livorno, il giovane stava dormendo a casa della fidanzata: ho visto una luce, è scappato prima che potessi prenderlo, rubati soldi e gioielli tra cui un Rolex

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LIVORNO. Quando Nicola ha aperto gli occhi, intorno alle 4,30 della notte tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre, ha visto una luce davanti a sé. Poi il buio e di nuovo la luce, stavolta quella che il giovane ha acceso vicino al letto dove stava dormendo con la fidanzata per capire che cosa stesse accadendo intorno. È stato in quel momento che il ventisettenne si è trovato faccia a faccia con uno dei ladri che da qualche ora erano entrati nel casale della famiglia Bati, proprietaria anche dell’agriturismo adiacente, il “Campo al Sole” nella frazione di Castell’Anselmo, nel comune di Collesalvetti.

Il volto scoperto, i capelli neri tagliati corti, qualche chilo di troppo e la carnagione chiara, questa la descrizione fornita anche ai carabinieri che da queste caratteristiche fisiche stanno verificando se esista nel loro database un nome che corrisponda all’identikit del ricercato. «Abbiamo sentito un urlo e ci siamo svegliati tutti - raccontano i parenti che erano in casa - “Nico” continuava a gridare: “C’è uno alla finestra, c’è uno alla finestra”. Inizialmente abbiamo pensato che avesse fatto un brutto sogno».

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Purtroppo per Annamaria Bati, 80 anni, suo marito, la figlia e la nipote, l’incubo è diventato realtà quando tutte le luci dell’immobile si sono accese. I proprietari si sono così accorti che erano appena stati vittime del terzo furto in casa negli ultimi anni, sempre durante la notte. Inutile anche la corsa verso il vialetto che dà accesso alla residenza per cercare di inseguire il ladro e il suo complice. «Quando siamo usciti non c’era più nessuno - raccontano - molto probabilmente i ladri hanno lasciato l’auto più distante per arrivare a piedi. Poi ripensandoci è andata meglio così perché se erano armati chissà come poteva andare a finire».

Il tragitto inverso lo hanno ricostruito i carabinieri della stazione di Collesalvetti che per tutta la notte hanno effettuato i rilievi a caccia di prove utili all’indagine. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i ladri sono passati dal retro della casa, sono saliti su un muretto e hanno fatto un buco nel vetro della finestra. Poi quando si sono trovati all’interno del casale hanno iniziato a setacciare tutte le stanze.

«E dire che alla due e mezzo sono stata svegliata da alcuni rumori - racconta la proprietaria - ho anche acceso le luci ma non ho visto nessuno e così mi sono riaddormentata». Molto probabilmente, invece, i ladri a quell’ora erano già entrati e stavano facendo su e giù con il bottino: entravano nelle stanze, prendevano soldi, gioielli e oggetti di valore dalle borse e dai cassetti e poi tornavano al piano terreno.

Tra gli oggetti che mancano all’appello ci sono un orologio Rolex, un altro cronografo, diversi bracciali, anelli, tutti i contanti che i proprietari tenevano nei loro portafogli e anche il salvadanaio che la nipote teneva vicino al letto. In tutto il bottino si aggira intorno ai settemila euro, ma ovviamente c’è da considerare anche il legame affettivo con alcuni oggetti e quel senso di violazione del privato che le vittime dei furti in casa, soprattutto se avvengono mentre questi sono presenti o stanno dormendo, portano con sé.

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