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Stupore anche in Comune Baldari: «Non lo sapevo...»

Stupore anche in Comune Baldari: «Non lo sapevo...»

L’intervento è stato autorizzato dai vigili: 4.500 euro per l’occupazione del suolo L’assessore si chiama fuori: «La parte politica non c’entra, incontrerò i negozianti»

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LIVORNO. «Apprendo oggi di questo container, l’ho saputo dalla chat dei nostri consiglieri che mi hanno chiesto spiegazioni: sia chiaro che la parte politica non ha responsabilità rispetto a questa autorizzazione...». A dirlo è proprio l’assessora al commercio, Paola Baldari. Così alla fine non può che stupire lo stupore che i rappresentanti del Comune mostrano di fronte a un atto autorizzato dagli stessi uffici di Palazzo Civico.

«Sicuramente incontrerò i commercianti della zona», ha fatto sapere ieri nel primo pomeriggio l’assessora Baldari, dopo il posizionamento del container e le successive lamentele (anche dei 5 Stelle). «Tra l’altro – chiosa – so che vogliono mettere degli alberi di Natale nella piazza, piacerebbe anche a me, non so perché negli anni passati non sono stati autorizzati».

Così si viene a sapere che in realtà un faccia a faccia tra l’assessore e il comitato degli esercenti era già in programma per il 13 ottobre: «Sta per nascere il centro commerciale naturale Attias – fa infatti sapere Baldari – il presidente sarà Ciro Petrucci di Rossopomodo. Abbiamo tanta carne al fuoco per quella zona, ci piacerebbe che tornasse a vivere, vorremmo che il centro commerciale naturale si dotasse anche di un piano di ambito».

Detto questo, si chiama fuori da quanto accaduto ieri mattina. Dalle sue parole emerge un cortocircuito tra la parte amministrativa e quella politica del municipio. «Apprendo oggi – ripete Baldari – di questo container, l’ho saputo dalla chat dei consiglieri comunali. Valuteremo con la polizia municipale cosa è possibile fare, chiederò tutta la documentazione». «Comunque – insiste – la parte politica non ha avuto alcuna voce in capitolo e responsabilità rispetto a questa autorizzazione».

L’autorizzazione però c’è: l’ultima pagina porta la firma del comandante Riccardo Pucciarelli, perché la competenza in materia di occupazione provvisoria del suolo pubblico è dei vigili urbani. Ma va detto che da giugno a oggi il necessario iter amministrativo ha coinvolto molti uffici del Comune.

«L’istituto bancario – hanno confermato ieri dagli uffici della polizia amministrativa – ha dovuto richiedere un’occupazione di suolo pubblico, allegando la relativa documentazione tecnica, compresa la relazione sul carico delle strutture che è stata valutata anche dall’ingegneria strutturale del Comune».

Insomma, rispetto agli eventuali problemi di peso del prefabbricato, considerando il parcheggio sotterraneo e i lavori di impermeabilizzazione di cui si è parlato a lungo, «è stata fatta una accurata verifica sui carichi anche dai nostri uffici». «In più – aggiungono dal comando – i richiedenti hanno presentato la documentazione edilizia e dalla scorsa estate siamo in contatto con i colleghi dell’edilizia privata». Il container potrà restare nella piazza fino a ottanta giorni. L’area, quell’area, è stata richiesta dalla banca, che per l’occupazione di suolo pubblico pagherà 4.854 euro («la prima rata, di 2.427 euro, è stata già versata», spiegano dagli uffici).

«Per legge – aggiungono infine dal comando – possono offrire alla clientela un servizio di banca mobile. È la prima volta che accade in città e non è stato sottovalutato niente: trattandosi di un’edificazione, abbiamo posto anche il problema della necessità di comunicazione di pratica edilizia. Da un punto di vista amministrativo hanno fatto tutto il necessario».

Ma dal punto di vista politico è un’altra storia.

Juna Goti

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di Redazione web