Gioco
Rimborso massimo 48mila euro, pagamenti solo con il bonifico
Bonus casa, ecco cosa c'è da sapere. Guida alle agevolazioni fiscali in caso di ristrutturazioni edilizie, acquisti di mobili o grandi elettrodomestici, riqualificazioni energetiche e adeguamenti antisismici
1. COS'E' IL BONUS CASA?
l Bonus casa prevede importanti agevolazioni fiscali in caso di ristrutturazioni edilizie, acquisti di mobili o grandi elettrodomestici, riqualificazioni energetiche e adeguamenti antisismici in zone ad alta pericolosità.
2 QUALI VANTAGGI OTTENGO RISTRUTTURANDO LA MIA ABITAZIONE?
È possibile detrarre dall’Irpef (dalla trattenuta del sostituto d’imposta o comunque da ciò che si paga attraverso la dichiarazione dei redditi) il 36% delle spese sostenute fino a un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare. Parametri che sono stati aumentati, a partire dal 26 giugno del 2012, fino a un tetto di 96.000 euro e per una percentuale del 50%. Per il 2016 è attesa la proroga di queste ultimi (maggiori) agevolazioni. La detrazione viene spalmata in dieci anni.
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3. COSA DEVO FARE PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE?
Prima di tutto bisogna inviare una raccomandata all’Asl con le generalità del committente, l’ubicazione dell’immobile, la data di avvio dei lavori e i dati identificativi dell’impresa esecutrice, con l’assunzione di responsabilità per il rispetto degli obblighi posti in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione. Il pagamento, propedeutico alla detrazione, deve essere eseguito attraverso bonifico bancario. Il bonifico deve riportare la causale del versamento con riferimento alla norma vigente (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), codice fiscale del beneficiario della detrazione e codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Le spese che non è possibile pagare tramite bonifico (oneri di urbanizzazione, diritti pagati per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere saldate con altre modalità.
4 A CHI SONO RIVOLTE LE AGEVOLAZIONI?
Ne hanno diritto tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno in Italia. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari, ma anche ai titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese: proprietari o nudi proprietari, titolari di un diritto reale di usufrutto, uso, abitazione o superficie, locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali (per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce), soggetti indicati nell’articolo 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari) alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
5 QUALI SONO GLI INTERVENTI AMMESSI?
Sono detraibili le spese relative a interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle unità immobiliari residenziali. Gli interventi di manutenzione ordinaria, invece, sono ammessi solo se riguardano le parti comuni. A questi si aggiungono i lavori per ricostruire o rimettere in sesto gli immobili danneggiati da eventi calamitosi (se è stato dichiarato lo stato di emergenza), gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali (anche a proprietà comune), i lavori finalizzati all’eliminazione di barriere architettoniche (ascensori e montacarichi) e gli interventi per prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. L’elenco continua: lavori per la cablatura degli edifici e per il contenimento dell’inquinamento acustico, interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici e riduzione del rischio antisismico.
6 QUALI SONO LE REGOLE PER DETRARRE LE SPESE RELATIVE ALL’ADEGUAMENTO ANTISISMICO?
Se abitate in zone ad alta pericolosità sismica (zone 1 e 2) la detrazione, sempre applicabile al tetto massimo di 96.000 euro, è pari al 65%. Per beneficiare delle agevolazioni gli edifici devono essere adibiti ad abitazione principale o attività produttive. Per chi vive in aree dal minor rischio la percentuale detraibile scende al 50%. In Toscana le zone 2 sono quelle dell’Appennino (dalla Lunigiana alla provincia di Arezzo) e dell’Amiata.
7 COME FUNZIONA IL BONUS MOBILI?
Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% su un importo massimo di 10.000 euro per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Per beneficiare dell’agevolazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione) sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici.
8. PER QUALI OGGETTI VALE LO SGRAVIO DEL 50% DEL BONUS MOBILI?
Per letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi per l’illuminazione. Ma anche per gli elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (che però si riduce ad A per i forni): frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a micronde, apparecchi per il riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori, condizionatori. Il bonus mobili non vale per i televisori.
9 IN CHE MODO POSSO PAGARE LE SPESE DA DETRARRE?
Come per i lavori di ristrutturazione, per beneficiare della detrazione bisogna effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali, sui quali va indicato: la causale del versamento (è quella attualmente utilizzata da banche e Poste per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni. È consentito effettuare il pagamento con carte di debito o credito.
10. POSSO DETRARRE LE SPESE PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA?
Sì. L'agevolazione consiste in una detrazione dall'Irpef o dall'Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. È pari al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015 (originariamente del 36%) e riconosciuta se le spese sono state sostenute per: la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell'edificio (coibentazioni, pavimenti, finestre comprensive di infissi), l'installazione di pannelli solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Dalla tipologia di intervento dipende anche l’importo massimo detraibile. In caso di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione è di 30.000 euro e per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali è di 60.000 euro.
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