Gioco
In piazza Giovine Italia arrivano le locandine ironiche anti-rotatoria
Spuntano nuovi volantini di protesta nel punto in cui dovrebbe sorgere la struttura gemella a quella già in costruzione ai 4 Mori: stavolta i residenti pubblicano l'originale e goliardica rivista "Tagadà"
LIVORNO. In Borgo Cappuccini continua la battaglia a colpi di volantini anti-rotatoria. La futura viabilità sul lungomare, in particolare nei pressi di piazza Giovine Italia, sembra proprio non andare giù a buona parte dei residenti e dei commercianti. Così qualcuno, come già accaduto in passato, nella mattina di giovedì 8 ottobre ha tappezzato la zona con decine di volantini sui quali sono scritti i motivi della protesta contro la rotatoria che dovrebbe sorgere qui nelle prossime settimane, e fare il paio con quella già in costruzione a ridosso dei 4 Mori (ci sarà poi un’altra struttura simile in piazza del Pamiglione, davanti al ponte Santa Trinita).
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.12227823:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12227823:1652107373/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Stavolta i fogli attaccati a edifici e pali della luce ripropongono il formato di una tipica locandina di giornale, di “ossequiosa ispirazione vernacolare”. Il nome della originale “rivista” satirica è “Il Tagadà”, modo in cui gli abitanti del quartiere hanno soprannominato l’anello che verrà ricavato davanti a piazza Giovine Italia. In un locandina, ad esempio, si ironizza sul possibile ritrovamento delle vere teste di Modigliani in occasione degli scavi nella piazza, mentre in un’altra, a carattere sportivo, si ipotizza la costruzione di un gabbione rotondo nel centro della prossima struttura che, nei piani dell’amministrazione, dovrebbe razionalizzare i flussi di traffico in quel tratto di lungomare. Ce n’è anche per la vicina rotatoria dei 4 Mori, che secondo “Il Tagadà” sarebbe già stata “scomunicata dal vescovo”.
Nei giorni scorsi la protesta era avvenuta con l'affissione di altre decine di volantini "anti rotatoria" con scritto "Attenti cittadini di Borgo, stanno per arrotarci", e con gli addetti ai lavori chiamati "operai arrotatori". Chiaro il gioco di parole con quella rotatoria che da tempo ha messo in allarme mezzo quartiere, come testimoniato anche dalla raccolta di firme (questa seria) che in poche settimane è arrivata a quota 500 adesioni e che è stata consegnata in Comune.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
