Gioco
Le aziende studiano come si usa internet
Un corso della Camera di commercio insegna alle imprese come servirsi della rete: «Se non ci siete, non esistete»
LIVORNO. «Se un'azienda non è presente su internet, è come se non esistesse». Si può partire da questo assunto per descrivere il primo degli incontri formativi che la Camera di commercio di Livorno ha deciso di mettere in piedi nel corso dei prossimi mesi, con l’obiettivo di favorire la digitalizzazione delle piccole e medie imprese del territorio.
Si chiama “Made in Italy: eccellenze in digitale” ed è un progetto gratuito rivolto a tutti gli imprenditori che vogliono conoscere e capire i vantaggi del mettere online, in modo appropriato, la propria azienda ma anche per quelli che su internet già ci sono e cercano di sfruttare al meglio la propria presenza in rete.
A condurre i partecipanti dentro i meandri della rete due giovani stagiste vincitrici di una borsa di studio ad hoc, Melissa Marchi e Katriina Miola: «Quando devo spiegare a qualcuno l'urgenza di essere presente sul web- spiega Melissa- uso sempre questo esempio: non essere su internet è come, nei decenni scorsi, non essere sull'elenco telefonico. Praticamente è mettersi all'angolo».
Non solo. «Essere online - aggiunge Katriina - permette di capire le esigenze della propria clientela e studiare strategie specifiche per intercettarla, offrendo al Made in Italy strumenti preziosissimi di promozione». Insomma, un mezzo ormai imprescindibile.
Ad aprire questa prima giornata di lavori il digital champion di Livorno Stefano Trumpy, uno dei massimi esperti di rete in Italia, lo stesso che nel 1986 “accese la lampadina di internet” del nostro paese, collegandolo per la prima volta con gli Stati Uniti attraverso il Cnuce di Pisa, il vecchio Centro nazionale universitario di calcolo elettronico: «Diffondere la cultura digitale sul territorio è indispensabile per conoscere e saper usare gli strumenti con cui si sta costruendo la società del futuro- spiega- Livorno non è tra le province peggiori della Toscana, ma c'è ancora tanto da fare».
Per le imprese appartenenti al settore vitivinicolo e turistico e per quelle che vendono direttamente i propri prodotti agricoli, il progetto prevede servizi gratuiti di consulenza specifica in tema di strumenti web e analisi del proprio status digitale. «Le nuove tecnologie sono fondamentali per stare sul mercato- ricorda infine il presidente della Camera di commercio Sergio Costalli- internet ormai non è più solo lo specchio del mondo ma è esso stesso mondo vero, reale». Per informazioni e iscrizioni: www.li.camcom.gov.it oppure livornoindigitale.word.
Maria Giorgia Corolini
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