Il Tirreno

Livorno

I consiglieri M5s bocciano il dg Maltinti

di Giulio Corsi
I consiglieri M5s bocciano il dg Maltinti

Durissimo attacco del capogruppo Grillotti: «Fino ad oggi non ha fatto niente, spero che il sindaco trovi una soluzione»

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LIVORNO. Si inasprisce il conflitto tra il gruppo consiliare Cinque Stelle e il direttore generale del Comune Sandra Maltinti. Venerdì avevamo raccontato dello scontro tra il sindaco Nogarin e il dg avvenuto il pomeriggio precedente e dell’ipotesi sempre più concreta che la Maltinti potesse essere silurata neanche 14 mesi dopo la nomina, a causa del non idilliaco rapporto con il gruppo di maggioranza.

Ieri i toni del conflitto si sono alzati ancora: una vera e propria cannonata è stata sparata contro il dg da parte di Giuseppe Grillotti, capogruppo uscente del M5s, e le sue parole hanno portato alla luce del sole un’ostilità finora tenuta il più possibile silente tra le quattro mura grilline.

L’intervento di Grillotti, chirurgico per come è stato costruito, lungo neanche tre minuti, mirato esclusivamente contro il direttore, potrebbe rappresentare l’inizio dell’ultimo atto di una polemica tutta interna ai Cinque Stelle che si trascina da agosto 2014 e che vede contrapposti buona parte del gruppo e il sindaco a cui ora si chiede chiaramente la testa della Maltinti.

Grillotti ha preso la parola per ultimo durante la commissione congiunta (quarta e sesta) sul piano del traffico. L’orologio segnava quasi l’una. Lo spunto è stata la carenza di organico degli uffici mobilità urbana, ma è stato un pretesto per un attacco a 360 gradi contro la Maltinti, accusata senza troppi giri di parole, di ostacolare la traduzione in atti del consiglio e dell’amministrazione.

«Apprendiamo che risorse finanziarie non ce ne sono e che tutto lo sforzo che è stato portato avanti per la pianificazione del piano della mobilità è stato condotto dall'assessore Gordiani insieme allo staff a cui fa riferimento, ufficio per il quale era stato richiesto un ripotenziamento dopo che era stato depotenziato», ha detto il capogruppo M5s. Poi ha ricordato: «Era stata votata la riassegnazione del personale in consiglio comunale, era stato votato un question time in cui si chiedeva a Gordiani di dirci lo stato dell'ufficio, ma ad oggi credo che la situazione permanga. Anche prima Gordiani ha fatto riferimento al sovraccarico degli uffici che credo debbano fare diversi atti per rendere operativa la volontà politica espressa dall'assessore».

I toni usati da Grillotti sono cresciuti rapidamente e a quel punto il bersaglio è stato evidente a tutti: «Esiste una pianificazione che segue quelle che sono le linee di mandato, che però allo stato attuale è difficile porre in essere a causa delle difficoltà delle risorse umane presenti all'interno degli uffici. Dunque torno a chiedere: il direttore generale di questo Comune, che dovrebbe farsi carico delle indicazioni e degli indirizzi politici, che cosa ha fatto fino a oggi? Niente».

Non è finita. Come dicevamo, Grillotti è andato ben oltre la carenza di organico degli uffici del traffico ed è entrato duramente anche sul tema caldissimo della riorganizzazione della macchina comunale appena effettuata dalla Maltinti con la nomina delle nuove posizioni organizzative. E ha accusato il direttore generale di essere l’ostacolo alla traduzione in atti degli indirizzi del consiglio e dell’amministrazione: «Lasciamo perdere le altre cose a cui questo direttore generale si è opposto nei mesi scorsi - ha continuato il capogruppo M5s -, cose portate avanti da questo consiglio comunale, votate dalla maggioranza, comprese le indicazioni che erano state date sulle posizioni organizzative, che avrebbero potuto nobilitare la nostra azione politica. C'è qualche problema, al quale il sindaco spero che presto possa dare una soluzione. E’ inutile che noi cerchiamo di lavorare in una certa direzione quando evidentemente qualcuno non viaggia nella nostra stessa direzione».

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