Il Tirreno

Livorno

Aamps, il bilancio cambia ancora verso una perdita di 14 milioni

di Giulio Corsi
Aamps, il bilancio cambia ancora verso una perdita di 14 milioni

Dal conclave in Comune spunta il compromesso di riscrivere per la terza volta i conti del 2014: a giugno il rosso era stato indicato in 21 milioni, poi doveva essere ridotto a 11, ora un’altra modifica

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LIVORNO. Cambia ancora il bilancio di Aamps. Non più i 21 milioni di perdita scritti nel rendiconto presentato il giugno scorso dal cda e respinti dall’assemblea dei soci. Non più neanche gli 11 milioni di perdita - di cui da tre mesi abbondanti si discute - che sarebbero derivati dal taglio di quasi 11 milioni di crediti Tia inesigibili che il Comune si sarebbe accollato, togliendoli dalla colonna perdite dei conti dell’azienda e facendoli ricadere poi sulle tasche dei livornesi.

L’ultima soluzione trovata sembra una perdita da 14 milioni. Che permetterebbe ad Aamps di ripianare il rosso con il proprio capitale sociale di 16 milioni, rimanendo con due milioni circa in tasca, a cui si aggiungeranno altri due milioni di ricapitalizzazione deliberati dalla giunta e dal consiglio comunale la scorsa estate, che saranno stanziati da palazzo civico.

Aamps in questo modo sopravvivrebbe, pur con un capitale sociale quasi polverizzato e riuscirebbe ad aver garantita la continuità aziendale fino al 2016, quando palazzo civico si impegnerebbe a dar vita al famoso prestito ponte di cinque milioni di cui si parla da quasi un anno, oltre a garantire anche l’anno prossimo i 3.8 milioni di aumento Tari.

E’ questo il compromesso che sarebbe stato raggiunto durante il lunghissimo conclave che si è svolto ieri in municipio nella sala “Luciano De Majo”.

Ci si chiederà: come si arriverebbe alla perdita di 14 milioni? Riducendo la voce dei crediti inesigibili dagli 11 dichiarati a 7.

Il tavolo, a cui hanno partecipato i sindaci revisori di Aamps e Comune, i dirigenti Falleni e Parlanti, il cda di Aamps e l’assessore Lemmetti, si è concluso con la ferrea consegna del silenzio. Ma nonostante questo è emersa ugualmente l’ultima ipotesi-compromesso, che alla fine potrebbe rappresentare la formula vincente per tenere insieme le esigenze di solidità aziendale del presidente del cda Iacomelli e quelle di risparmio dell’assessore al bilancio Lemmetti, ma che agli occhi del cittadino non potrebbe non configurarsi come una soluzione quantomeno curiosa. Perché veder cambiare tre volte in tre mesi - e a colpi di milioni di euro - i conti di un’azienda di proprietà pubblica, qualche domanda non può non destarla. A partire dalla credibilità delle dichiarazioni di inesigibilità della Tia non pagata. Sono veramente 11 milioni o sono soltanto 7? E a quel punto perché ne erano stati dichiarati 11 se ora diventeranno 7? E ancora: se si ritiene che la dichiarazione di inesigibilità non sia veritiera o completamente affidabile, perché non toglierli tutti dalla voce perdite e approfondire la questione magari nel bilancio 2015?

Come detto, si tratta di un’ipotesi di lavoro. Che nelle prossime ore potrebbe ricevere il via libera da tutti i soggetti presenti al tavolo. A quel punto servirà ancora la delibera di modifica del regolamento Iuc per girare i crediti inesigibili in Tari, poi seguirà la modifica del bilancio Aamps, il passaggio ai revisori aziendali, poi agli uffici del Comune e nel giro di non meno di un mese si arriverebbe all’approvazione del bilancio 2014. Sicuramente non prima di novembre, con 120 giorni di ritardo rispetto a quanto stabilito dal codice civile.

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