Il Tirreno

Livorno

Incontro tra i vertici di Aamps e assessore Lemmetti, lavoratori in agitazione: «Rischiamo di essere esclusi da Retiambiente»

di Giulio Corsi
Incontro tra i vertici di Aamps e assessore Lemmetti, lavoratori in agitazione: «Rischiamo di essere esclusi da Retiambiente»

Vertice decisivo per arrivare all’approvazione del bilancio 2014. Golino: «Non è più possibile stare fermi ad assistere al balletto sul bilancio tra consiglieri, giunta e azienda»

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LIVORNO. E’ slittato a stamani il conclave tra i vertici di Aamps, l’assessore Lemmetti, i sindaci revisori dell’azienda e quelli del Comune. E’ l’incontro decisivo per trovare una soluzione che porti all’approvazione del bilancio 2014 di Aamps, ormai fuori tempo massimo di 3 mesi (secondo il codice civile dovrebbe essere approvato nei 180 giorni successivi all’esercizio, dunque entro il 30 giugno).

Alle 9.30, mentre nelle stanze di palazzo civico si cercherà il modo per ridurre la perdita dell’azienda da 21 a 11 milioni (attraverso il trasferimento dei crediti Tia inesigibili sulla Tari, dunque sulla tasche dei cittadini), nella piazza del municipio appena inaugurata un gruppo di dipendenti dell’azienda manifesteranno contro l’amministrazione comunale e contro il management di via dell’Artigianato e comunicheranno al presidente del cda Iacomelli e al sindaco Nogarin l’avvio di un nuovo stato di agitazione.

«Non è più possibile stare fermi ad assistere al balletto sul bilancio tra consiglieri, giunta e azienda», attacca Giovanni Golino, segretario della funzione pubblica Cgil.

Il timore dei dipendenti e dei sindacati è che questi ritardi tengano Aamps fuori da RetiAmbiente.

Golino ricorda quanto scritto dal Tirreno la scorsa settimana e cioé il fatto che l’Ato ha comunicato all’azienda livornese di essere fuori tempo massimo per farsi periziare in vista dell’entrata nella grande azienda regionale. «Il tempo per essere conferiti in RetiAmbiente sta scadendo, a causa del ritardo nell’approvazione del bilancio e delle incertezze dell’amministrazione. Ato potrebbe fare la gara regionale senza includervi Livorno», sottolinea Golino.

Tutte le altre aziende dell’Ato Toscana Costa in effetti sono state stimate dalla Mazars, la società di advisory incaricata dalla Regione. Tutte a parte Livorno. Aamps potrebbe rimediare in zona Cesarini, ma è fondamentale che il bilancio venga chiuso al più presto, il che non è così scontato, visto che - se anche stamani in Comune si riuscisse a trovare una soluzione - ci saranno comunque tempi tecnici che lasciano immaginare l’assemblea di approvazione non prima di fine ottobre.

«Il risultato è che Livorno rischia di restare fuori da RetiAmbiente e a quel punto il nuovo soggetto verrà a fare il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in città, a prescindere dall’esistenza di Aamps e dalla sua forma societaria, Spa o azienda speciale che sia - sostiene Golino -. Che fine faranno quel giorno i lavoratori di Aamps? Che fine farà l’impianto? Sono interrogativi che non possono più attendere una risposta. Vogliamo sapere come si posiziona l’amministrazione comunale verso l’Ato, cosa intende fare davanti alla gara per RetiAmbiente».

Lo stato di agitazione non si limiterà ad un presidio davanti a palazzo civico. «Chiediamo la convocazione urgente da parte del prefetto, abbiamo bisogno di sapere dove vuole andare l’amministrazione comunale - spiega Golino -. Livorno rischia di fare la fine di Piombino, entrata con anni di ritardo nell’azienda dell’Ato Toscana Sud e che ora sta combattendo la prospettiva di avere decine di esuberi, pagando una scelta politica sbagliata».

Stamani, come dicevamo, dal conclave in Comune si potrebbe trovare una soluzione al taglio della perdita da 21 milioni del bilancio 2014. L’assessore Lemmetti potrebbe garantire quella delibera di giunta richiesta a più riprese da Iacomelli come condicio sine qua non per togliere dalla voce perdite 11 milioni circa di Tia inesigibile e trasferirli sulle casse del Comune (che poi li recupererà attraverso la Tari dalle tasche dei livornesi). A quel punto la perdita di Aamps scenderà a 11 milioni e 701mila euro, che saranno coperti depredando buona parte dei 16 milioni di capitale sociale di Aamps. I tempi tuttavia non saranno brevissimi: la giunta dovrà approvare la delibera, il cda di Aamps modificare il bilancio, i sindaci di Aamps studiarlo e approvarlo (hanno 15 giorni al massimo), poi toccherà agli uffici del Comune analizzarlo (altri 15 giorni a disposizione). A quel punto l’assemblea dei soci (cioè Nogarin) dovrà approvare la perdita. Fine ottobre appare un termine fin troppo ottimista. Bisognerà vedere se a quella data l’Ato non avrà già chiuso la partita di RetiAmbiente, tenendo fuori Livorno.

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