Il Tirreno

Livorno

viabilità e polemiche

Duemila firme contro i parcheggi a pagamento

I posti auto nel controviale Carducci
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I posti auto nel controviale Carducci

Il comitato formato dai residenti del viale Carducci contesta il progetto dell'amministrazione che implica l'arrivo di 600 stalli blu tra il Cisternone e la stazione

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LIVORNO. Il progetto annunciato dall’amministrazione in merito alla realizzazione di un parcheggio a pagamento per un totale di 600 posti dalla stazione al Cisternone non va giù ai residenti della zona di viale Carducci. Che dicono “No al parcheggio” e “Sì ad una riqualificazione” attraverso una raccolta di firme, che avrebbe già raggiunto quota duemila adesioni in pochissimo tempo.

“Il progetto - è l’accusa degli abitanti, riunitisi in un comitato - sembra sia nato a seguito della soppressione dei posti auto di piazza del Municipio, anche per risarcire la ditta di Pisa appaltatrice, ma il nesso con il megaparcheggio a pagamento in viale Carducci appare assai labile, se non pretestuoso”.

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“Questo progetto – si legge in una nota del comitato Carducci - se realizzato avrebbe un impatto assai pesante, sottraendo ai residenti almeno 500 posti auto (che dovrebbero collocarsi nelle già sature traverse interne) e comporterebbe un costo rilevante, una tassazione aggiuntiva, per i lavoratori e gli utenti delle attività della zona”.

“Dieci anni fa – ricordano i residenti - per la precisione nel 2004, l’amministrazione comunale di allora tentò di realizzare corsie preferenziali degli autobus sull’asse centro-stazione-Ipercoop. Il tentativo fu cancellato da una corale mobilitazione degli abitanti e negozianti, che produsse anche un clamoroso sit-in che bloccò per pochi minuti il corteo di auto del presidente Ciampi, in visita alla sua Livorno”. Ora gli abitanti si dicono “stanchi di essere considerati uno strumento di supporto per altre finalità, 10 anni fa un’autostrada verso l’Ipercoop, oggi un silos della stazione o del centro cittadino, fra l’altro mal dislocato. Siamo un quartiere su cui gravitano decine di migliaia di persone, un elemento di essenziale congiunzione della parte terra della città, da Colline a Sorgenti, che non può essere spezzato e asservito”.

Il comitato “Quartiere Carducci” ha stilato una petizione che chiede “una moratoria del progetto-parcheggio e l’avvio di un percorso democratico di discussione con i cittadini”, e ha già raccolto “centinaia di firme in pochi giorni”. I rappresentanti del comitato hanno anche chiesto un incontro all’amministrazione, per poter esprimere le proprie riserve e preoccupazioni: “Non ci interessa solo bloccare un progetto sbagliato, ci auguriamo che si possa discutere di un piano di riqualificazione della zona, ad iniziare da una moderazione del traffico veicolare che produce troppi incidenti stradali con coinvolgimento frequente di pedoni”.

“Ci auguriamo - concludono - che sindaco e giunta non vogliano sottrarsi ad un confronto senza pregiudiziali con i cittadini che rischiano di vedere compromessa la propria vivibilità da una scelta insensata. Se così non sarà, in continuità con i precedenti assai combattivi del rinato movimento di quartiere, non staremo certo zitti e ci prepareremo a una vivace mobilitazione”.

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di Redazione web