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maltempo

Temporale e tromba d'aria in città, strade chiuse e auto distrutte - Foto

Giorgio Carlini
Uno dei fulmini che si è abbattuto su Livorno durante il temporale (foto di Lorenzo Catania)
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Uno dei fulmini che si è abbattuto su Livorno durante il temporale (foto di Lorenzo Catania)

Il violento acquazzone e il forte vento hanno causato numerosi danni soprattutto nella zona del centro. Grande lavoro per i vigili del fuoco, la polizia municipale e la protezione civile del Comune

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LIVORNO. Tegole cadute sui marciapiedi, pali della segnaletica abbattuti, strade allagate e semafori in tilt. E poi ancora vetri delle auto e degli edifici in frantumi, scooter a terra e tendoni dei negozi distrutti. E’ solo una parte del conto dei danni causati dal violento temporale che si è abbattuto su Livorno nella prima mattina di domenica 4 ottobre. I momenti più critici si sono verificati dalle 7 alle 8.30: insieme all’intenso acquazzone si sono infatti scatenate due trombe d'aria che hanno colpito il centro città, con pericolose conseguenze per tutti coloro che si trovavano in strada in quel momento (a piedi come a bordo delle auto).

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Come spiegato nella tarda mattinata da una nota del Comune (che parla di un "fenomeno del tutto inatteso, visto che era stato annunciato solo un livello di vigilanza"), le due trombe d’aria, che si sono originate in mare aperto per poi avvicinarsi verso la città, si sono abbattute una in zona Buontalenti e l’altra nell'area adegli scali Cialdini e scali Manzoni. In numerose vie del centro sono stati danneggiati i cornicioni dei palazzi e sono state divelte anche alcune persiane degli appartamenti. Senza contare le decine di vasi di piante e fiori caduti a terra dai terrazzi. Per fortuna non risultano persone ferite a causa dell'ondata di maltempo.

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Una zona particolarmente colpita dalle trombe d'aria è stata via Maggi: qui tantissime tegole sono cadute sui marciapiedi, ma anche in strada e sulle auto parcheggiate. Per questo motivo i residenti hanno subito allertato i vigili del fuoco, che sono giunti sul posto e hanno chiuso la strada nel tratto più vicino a via Goldoni, e successivamente hanno cominciato le operazioni per mettere in sicurezza i cornicioni. In via Maggi sono arrivati anche i vigili urbani.

Altri disagi, sempre nella zona del centro, in piazza Benamozegh. Qui la tromba d'aria ha causato il distacco di alcune parti di intonaco ai palazzi, oltre al solito danneggiamento di tegole cadute in strada. Anche la Sinagoga ha rimediato ingenti danni, in particolare con vetrate rotte e altre pericolanti. Un'altra strada su cui si è abbattuta con forza una delle trombe d'aria è stata via Magenta: numerosi tendoni delle attività commerciali sono stati distrutti.

Tanti gli inconvenienti anche per la circolazione stradale, in città come nelle zone periferiche. I vigili del fuoco e la protezione civile sono dovuti intervenire anche per allagamenti in diverse strade di raccordo con i comuni limitrofi (Collesalvetti, Vicarello e Guasticce). Alcuni semafori in città, inoltre, sono andati in tilt o si sono spenti (come ad esempio all'incrocio tra via della Libertà e il viale Mameli).

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Disagi anche sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno con tratti di strada allagati a Collesalvetti, Vicarello e nella zona dell'interporto di Livorno. La superstrada è sempre rimasta percorribile, anche se in alcuni punti su una sola corsia.

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Le chiamate ai vigili del fuoco e alla protezione civile del Comune sono proseguite anche nelle ore seguenti, a mano a mano che i residenti delle varie zone della città si sono svegliati rendendosi conto di quanto accaduto e segnalando così numerosi danni o situazioni di pericolo. Sono stati eseguiti tantissimi interventi di "microprotezione civile", vale a dire operazioni laddove si sono verificate cadute di tegole o di vasi (che hanno danneggiato tra l’altro numerosi mezzi sottostanti), di rami di alberi e quant'altro.

Gran lavoro anche per le squadre di Aamps: gli addetti dell'azienda dei rifiuti si sono preoccupati di rimuovere tutto il materiale caduto in strada. Cinque, in particolare, le squadre in azione nelle zone del centro colpite dalle trombe d'aria. Più problematica la situazione in due tratti di via Di Franco e largo Rosselli: qui, a seguito della caduta di alcune parti di tettoie o comignoli in amianto (ridotte in frantumi dall’impatto al suolo) è stato necessario contattare una ditta specializzata per la rimozione, ma l’intervento non si terrà prima di lunedì mattina. Per questo i tratti di strada sono ancora chiusi al traffico.

Così come per la giornata di lunedì resterà chiusa una parte del Mercato Centrale (quella compresa tra il corridoio centrale e il lato che si affaccia su via del Cardinale): alcuni pannelli della struttura, pur essendo in plexiglass, si presentavano pericolosamente ricurve, quindi domani ci sarà l’intervento per la messa in sicurezza di tutte le parti pericolanti.Regolarmente aperte invece le scuole, compreso l'Itc Vespucci che si trova nella zona colpita.

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In piazza Benamozegh è arrivato anche il consigliere regionale Francesco Gazzetti, che si è anche messo in contatto con l'assessore regionale all'ambiente (con delega alla protezione civile) Federica Fratoni. In seguito hanno effettuato un sopralluogo in città anche il portavoce del sindaco Andrea Morini e il consigliere regionale M5S Enrico Cantone, raggiunti poco dopo dal sindaco Filippo Nogarin.

Nel frattempo la situazione climatica si è normalizzata, anche se da martedì tornerà una nuova ondata di maltempo. Il sindaco ha tenuto a ringraziare le forze della protezione civile, dei vigili del fuoco, della polizia municipale, dei volontari, oltre a tutti coloro che dalle prime ore della mattina sono all’opera sulle strade per mettere in sicurezza la città. Il primo cittadino, quale massima autorità della protezione civile, invita i cittadini ad avere particolare prudenza a non sostare nei prossimi tre giorni (almeno fino mercoledì) sotto i palazzi segnalati che presentano ancora tegole pericolanti.

Il primo cittadino nel tardo pomeriggio di domenica ha poi emanato un avviso alla popolazione, ricordando ai cittadini di prestare la massima cautela per possibili situazioni di crolli e cadute di calcinacci e grondaie.

I proprietari di immobili situati all’interno dell’area colpita dalle trombe d’aria (piazza Mazzini-scali Novi Lena, via Grande, piazza della Repubblica, via de Larderel, via Del Corona, corso Amedeo, piazza Attias, corso Mazzini) dovranno effettuare una verifica dello stato dell’arte delle parti di tetto al fine di scongiurare situazioni di pericolo, a tutela della pubblica incolumità. Non solo: anche a tutti gli altri proprietari di immobili in città è consigliato di procedere comunque a una verifica simile.

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IL VIDEO DI UN LETTORE: VIAGGIO IN CENTRO DOPO IL TORNADO

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