Gioco
Otto livornesi hanno partecipato alla carovana internazionale
LIVORNO. Non sono riusciti a sbloccare l'apertura di un corridoio umanitario tra la Turchia e le municipalità curde al confine siriano e sono stati fermati dall'esercito di Erdogan: si è concluso...
LIVORNO. Non sono riusciti a sbloccare l'apertura di un corridoio umanitario tra la Turchia e le municipalità curde al confine siriano e sono stati fermati dall'esercito di Erdogan: si è concluso così il primo tentativo della Carovana internazionale che ha raggiunto il confine turco-siriano per portare aiuto agli uomini e alle donne di Kobane e delle altre città curde che da mesi tentano di respingere gli attacchi dell'Isis e del governo turco. Una missione a cui la nostra città ha contribuito in maniera rilevante, visto che su 70 attivisti italiani ben 8 erano livornesi. Racconta il consigliere dil Marco Bruciati, partito in rappresentanza dell'intero consiglio comunale: «Abbiamo toccato con mano le enormi difficoltà e sofferenze di un popolo che non chiede solo assistenza ma che promuove forme avanzatissime di autogoverno e di progresso civile». «Siamo comunque riusciti a consegnare 25mila euro per la ricostruzione della città, in particolare per costruire una nuova scuola che sarà intitolata ad Antonio Gramsci” spiegano Massimo Nuti e Alessandro Orfano di Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus.
(m.g.c.)
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