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IL VOTO SUL BILANCIO »LE REAZIONI
FORZA ITALIA Il M5S non si rende conto del suo ruolo Forse è veramente sfuggita la gravità del voto contrario al bilancio consolidato con il quale Il M5S ha di fatto disconosciuto un anno di...
FORZA ITALIA
Il M5S non si rende
conto del suo ruolo
Forse è veramente sfuggita la gravità del voto contrario al bilancio consolidato con il quale
Il M5S ha di fatto disconosciuto un anno di attività politica di Sindaco e Giunta.
La leggerezza con la quale questo movimento ha inteso gestire la cosa pubblica scoraggia per la mancanza di conoscenza di basi e preliminari, testimonia tutta la debolezza di una classe politica che non si rende conto del ruolo che ricopre e della crisi che rischia di soffocare la nostra comunità.
Che il 30 settembre sarebbe arrivato era palese, che in tale data l'approvazione del bilancio consolidato avrebbe determinato una riprova di capacità e competenza di chi guida l'amministrazione pure, il risultato è stato chiaro.
Il fatto che non ci saranno ripercussioni economiche sulla mancata approvazione non toglie nulla alla gravità politica di quanto accaduto. Quando il bilancio Aamps verrà approvato i debiti saranno inseriti nel consolidato, non spariranno ed il Comune dovrà confrontarcisi.
Tra l'altro è anche l'ultimo, per ora, di una serie di atti in cui il Sindaco ha dovuto fare marcia indietro rispetto al suo Gruppo ed al Meetup che lo "controllano", ricordiamo ancora il balletto sulla firma del piano portuale, il no alla macro struttura, i diktat su inceneritori e discariche.
15 mesi di governo del territorio sotto traccia dove si invoca la partecipazione, ma si ascolta solo il meetup 5 Stelle in rete; dove i proclami della campagna elettorale sono divenuti un libro dei sogni, dove viene imposta una nuova viabilità senza alcun confronto con le categorie, dove si impone una 'pedonalizzazione' selvaggia, non si elabora ma si "copia" vedi il recupero del progetto per la ristrutturazione dell'ospedale.
Chiusa, ormai, la stagione estiva con il flop dell'entrata gratuita negli stabilimenti si va a rilento con la verifica del patrimonio pubblico, la razionalizzazione delle risorse per una più equa redistribuzione.
Tradita la promessa dell'autobus gratis, quel che rimane è tanta arroganza nel giudicare la politica e, di fatto, da mercoledì, la resa di fronte alla " gestione ".
Il problema drammatico è che questa città già ingessata e ripiegata su se stessa dopo aver vissuto la vera e propria anomalia di 70 anni di governo ininterrotto della sinistra è oggi in balia di veri e propri 'improvvisati'.
Maristella Bottino
Coordinatore Provinciale
Forza Italia
lEGA NORD
Grave e irrispettosa
l’assenza del sindaco
Gli atti che definiscono e segnano l'azione amministrativa di un comune sono quelli inerenti a provvedimenti urbanistici di grande valenza cittadina e le delibere di bilancio, sia esso preventivo, consuntivo o consolidato sperimentale ed è in questi contesti che si verifica la tenuta e la compattezza di una maggioranza, mentre i grillini stanno facendo il possibile e l'impossibile per dimostrare ai livornesi la loro incapacità non soltanto politica, il loro pressappochismo e una mancanza di coesione davvero preoccupante.
La variante anticipatrice del porto, per semplificare la Piattaforma Europa è passata in Consiglio Comunale grazie al voto delle opposizioni, si fa sempre per dire e questo dopo più di un anno di polemiche insensate ed assurde sulla presunta colata di cemento ed ora hanno votato contro il bilancio consolidato giustificando questa contrarietà con la mancanza dei conti di Aamps . Certo, è vero che lo stato disastrato dell'azienda viene da lontano, grazie ad una dissennata gestione anche clientelare dell'ex partitone, ma è comunque di proprietà del Comune al 100% e Nogarin e company hanno avuto un anno e mezzo di tempo per , non dico di risollevarla, manco Sansone ci riuscirebbe, ma quanto meno , per attenuarne le tante criticità, con indirizzi chiari e lineari. Invece si continua a brancolare nel buio più assoluto, con una ridicola girandola di amministratori, denunce ed inchieste giudiziarie.
Una maggioranza compatta avrebbe potuto e dovuto trovare una via d'uscita preventiva e non andare al muro contro muro facendo ridere (piangere) tutti i livornesi.
E poi l'assenza del primo cittadino, una cosa mai vista: per quindici anni ho partecipato alle votazioni sul bilancio e mai in alcuna occasione il Sindaco è mancato e sempre è intervenuto prima, durante e dopo il dibattito consiliare.
È una questione di rispetto nei confronti della città, dei consiglieri e dell'incarico che ricopre .
Voglio sperare che soltanto un impedimento grave ed improvviso gli abbia impedito la partecipazione, altrimenti si esce da un ambito prettamente politico e si dovrebbe entrare in campi nettamente diversi e nei quali io non ho una specifica preparazione.
Bruno Tamburini
Lega Nord
BUONGIORNO LIVORNO
Nogarin politicamente
è sempre più isolato
Una città come Livorno ha bisogno di una guida politica determinata e con le idee chiare. Ne hanno bisogno i livornesi e le livornesi che ogni giorno affrontano difficoltà a tutto campo. La giornata di mercoledì in Consiglio Comunale, con la bocciatura anche da parte della maggioranza del bilancio consolidato, è un dito impietosamente affondato nelle piaghe del M5S. Il gruppo di maggioranza ha compattamente votato con le opposizioni contro l'approvazione del bilancio consolidato del Comune, di fatto respingendo una delibera proposta al Consiglio dalla Giunta Nogarin.
Il dato è innegabilmente rilevante da un punto di vista politico e giustifica la domanda: Nogarin è nella posizione di governare questa città? Ne ha la forza? A poco più di anno dalla sua elezione a Sindaco, Nogarin pare non poter contare su una maggioranza affidabile nell'assemblea elettiva della città, deve vedersela con una Giunta poco coesa e molto litigiosa e ha pessimi rapporti con i vertici delle società partecipate, vertici che pure ha lui stesso nominato.
Livorno non ha, in questo momento, una classe dirigente che condivida un orizzonte e dei metodi. La rivoluzione non solo non c'è stata, ma si sta trasformando nel suo opposto: timore, approssimazione, incertezza. I problemi di questa città sono troppo grandi e troppo urgenti perché un Sindaco sempre più politicamente isolato e confuso possa porvi rimedio. Come reagirà il Sindaco a segnali così chiari e inequivocabili di crisi della sua già precaria tenuta? Cosa farà? ma soprattutto: farà qualcosa? Livorno e i livornesi si aspettano delle risposte. Noi ci chiediamo se abbia ancora senso.
Gruppo consiliare e direttivo BuongiornoLivorno
SINISTRA
Una maggioranza
piena di contraddizioni
La bocciatura del bilancio consolidato proposto dalla Giunta Nogarin da parte della sua stessa maggioranza evidenzia l'incapacità del M5S di governare la città nonché l'impossibilità di governare senza aver attivato un percorso realmente partecipativo.
La maggioranza che guida l'Amministrazione da oltre un anno ha già manifestato significative contraddizioni, ritardi e inadeguatezze rispetto al suo stesso programma elettorale: sulle politiche dei rifiuti, sulle fantasiose proposte Cagnardi per il nuovo Piano Strutturale, sui settori in crisi e sui conflitti aperti nel sociale e nel sistema produttivo, con proposte che non si sono assolutamente dimostrate all'altezza della qualità del cambiamento promesso.
Siamo consci che il dissesto di questa non visione della città è acuito dagli errori del passato. Ma ciò non cambia la responsabilità di chi ha vinto il ballottaggio grazie al sostegno di chi voleva il cambiamento associato a competenza e partecipazione.
L'Aamps, sin dalle dimissioni del presidente Di Rocca e dalla gestione straordinaria di Rosi, ne è un esempio, ma certo queste difficoltà vengono ingigantite da un anno di mancate scelte.
Per il bene della città chiediamo che il Movimento 5 Stelle ammetta queste contraddizioni e inviti forze e soggetti che nella nostra città si impegnano e si battono da tempo per mettere in sicurezza la città, a confrontarsi e condividere le scelte necessarie a salvaguardare l'operatività dell'Amministrazione, che è della comunità e non di qualcuno o di qualche gruppo.
Non abbiamo alcuna nostalgia per le Giunte del passato, pretendiamo di partecipare alle decisioni che riguardano la Città poiché a voltare pagina nella storia amministrativa di Livorno né il M5S né altri, sarebbero bastati da soli e nessuno può avere l'arroganza e la presunzione o la miopia di non riconoscerlo.
Occorrono scelte diverse che rilancino la Città attraverso un percorso condiviso e partecipato dagli stessi Cittadini, attuato da una Giunta che sia coesa e coerente con tali presupposti.
La Sinistra a Livorno in questo quadro è pronta a fare la propria parte.
Alba - Futuro a Sinistra - Sel - Sì-Toscana a Sinistra
CGIL
Un danno di immagine
per tutta la città
La Cgil provincia di Livorno osserva con preoccupazione il conflitto politico all'interno dell'Amministrazione Comunale, rinnovando l'invito all'unità di intenti avanzato ormai da molti mesi ma che, oggi più, che mai sembra essere caduto nel vuoto.
Siamo rammaricati che la nostra politica abbia dato ancora una volta prova di profonda divisione con la messa in minoranza della Giunta da parte della propria maggioranza.
Tra la Cgil e la Giunta pentastellata le posizioni appaiono spesso lontane, ciononostante da parte del sindacato il rispetto per le Istituzioni è sempre stato rigoroso.
Abbiamo da sempre dimostrato rispetto verso il nostro sindaco senza essere ricambiati. L'Amministrazione Comunale, sin dal suo insediamento, non ha prestato la dovuta attenzione alle analisi della crisi e alle proposte per il rilancio economico, sociale e occupazionale della Cgil, espresse dovunque tranne che a un tavolo di confronto vero in palazzo Civico.
Dopo aver approvato la variante per il piano regolatore portuale con i soli voti dell'opposizione, la Giunta è stata messa in minoranza dai suoi stessi consiglieri, che hanno bocciato il bilancio consolidato , quanto avvenuto desta in noi forte preoccupazione, per la seconda volta la giunta è stata sfiduciata dalla sua stessa maggioranza : un danno all'immagine della nostra città, proprio nel momento in cui arrivano segnali di attenzione anche da parte di investitori internazionali, su Livorno c'è l'opportunità di attrarre investimenti se saremo capaci di utilizzare al meglio l' Accordo di Programma per la reindustrializzazione.
La preoccupazione aumenta tenendo in considerazione le imminenti scadenze alle porte: entro dicembre abbiamo l'obbligo di mettere Invitalia in condizione di costruire pacchetti attrattivi. I lavoratori, i disoccupati i tanti cittadini in difficoltà hanno bisogno di una guida certa, di un sindaco e di un' amministrazione forti, capaci di unire e non di dividere.
Ci auguriamo che questo momento di tensione non porti a conseguenze irreparabili.
Da parte nostra - conclude il segretario generale - siamo a disposizione delle Istituzioni, e quindi anche dell'Amministrazione Comunale di Livorno, per cercare soluzioni a favore dei cittadini in difficoltà. Per questo, nuovamente, chiediamo l'apertura di un tavolo che segni l'inizio di un dialogo fattivo e proficuo.
Maurizio Strazzullo
segretario provinciale Cgil
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