Gioco
«Sui ro-ro basta corsa al ribasso»
La Filt Cgil all’attacco: siamo in forte ritardo sulle tariffe e sulla questione articolo 17
LIVORNO. Poco esaltante. La Filt Cgil usa un eufemismo per commentare con toni che poi diventano durissimi il dibattito in corso sui fondali della Darsena Europa, che, a oggi, «appare decisamente anacronistico».
«Ci chiediamo dove fossero questi abili strateghi della portualità nella lunga era di "congelamento" dello sviluppo infrastrutturale del Porto, i quali oggi si lanciano in attente analisi degli scenari mondiali e dei mercati, purché, probabilmente, alcuni di questi non abbiano mai visitato una banchina», si legge nel documento della Filt Cgil.
L’attacco è diretto verso Firenze e la Regione. «Oggi Livorno ha il suo strumento di rilancio ed è evidente che il territorio deve essere in grado di cogliere la spinta che arriva dalle prese di posizione, seppur tardive, della Regione Toscana e provare a realizzare il massimo possibile per garantire lavoro e una vita dignitosa ai propri cittadini. Ci auguriamo che il territorio sia finalmente in grado di presentare, per la guida delle nuova Authority, un soggetto che ne conosca profondamente le problematiche e che sia davvero in grado di rappresentare gli interessi di una così articolata comunità».
Tiene i toni bassi, la Cgil, anche di fronte ai recenti passaggi che hanno visto Livorno e Piombino unirsi in sinergia e anticipare la riforma dei porti. «Siamo rammaricati che la politica, le istituzioni, la macchina burocratica delle stesse Autorità Portuali ci abbiano messo così tanto tempo a creare le condizioni per fare il primo vero passo», si legge nel documento.
Se sul dibattito in corso sulla Darsena Europa, il giudizio è tranchant, la Filt ricorda che ci sono altre partite aperte sulle nostre banchine. «Il porto di Livorno però non può fermarsi a discutere del solo progetto della Darsena Europa, perché ancora oggi troppe ombre rischiano di oscurare le nuove prospettive di sviluppo». E inizia la lista: «Non è ancora stato risolto il nodo degli spazi dedicati ai Ro-Ro, che continua a generare una corsa al ribasso tariffario, punendo le imprese più virtuose, sia in termini di rapporti con il sindacato che in termini di investimenti e occupazione creata». E ancora: «Resta ancora tutt'altro che definita la questione dell'articolo 17 che, in virtù della temporanea partecipazione dell'Authority livornese nella società, dovrà trovare una strada definitiva che, a oggi, appare lontana». Insomma: «Siamo ancora in forte ritardo sulle cose che si possono e si dovrebbero fare subito».
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