Il Tirreno

Livorno

Rapinano la banca entrando dalla finestra

di Riccardo Rimondi ; di Riccardo Rimondi
Rapinano la banca entrando dalla finestra

Colpo da 80mila euro al credito cooperativo di Castagneto in via dell’Artigianato, i banditi hanno puntato la pistola contro i dipendenti

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LIVORNO. Hanno aspettato oltre un’ora, dopo che lo sportello aveva chiuso al pubblico. Poi, quando la cassa era aperta, sono entrati in azione. Si sono introdotti nella banca dal retro, grazie a una finestra. E hanno realizzato un colpo da 80 mila euro.

Erano da poco passate le 17, ieri pomeriggio, quando in via dell’Artigianato, nella filiale di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, i commessi della banca si sono visti entrare due uomini, col volto coperto da un passamontagna. Uno dei due aveva, in mano, una pistola che, fortunatamente, gli è servita solo per minacciare le persone nella banca. Non è stato sparato un colpo, nessuno si è fatto male.

I due uomini hanno radunato senza troppi complimenti i commessi nella zona del bancomat, subito fuori dalla filiale, e hanno svuotato la cassa. Senza nemmeno bisogno di aprirla perché, a quell’ora, la cassa è aperta e può essere svuotata facilmente.

Finito il prelievo, i rapinatori hanno portato i dipendenti della filiale in bagno, li hanno chiusi all’interno e se la sono data a gambe, con il loro bottino da 80 mila euro. Sul posto è arrivata quasi subito la polizia, che si è intrattenuta dentro la struttura quasi due ore, per effettuare i rilievi, iniziare le indagini e interrogare i dipendenti.

Nessuna delle persone che lavorano nella filiale di via dell’Artigianato ha lasciato dichiarazioni, anche se tutti erano visibilmente scossi. E anche la polizia non ha rilasciato troppe dichiarazioni, preferendo mantenere il riserbo a indagini in corso.

Un punto centrale, in questa vicenda e nello svolgimento della rapina, riguarda la finestra. È stata forzata o era già aperta? È ancora presto per saperlo: nessuno, tra i poliziotti o tra i commessi, ha dato una risposta su com’è stato possibile utilizzare una via di passaggio così improbabile, in pieno giorno e in un edificio che teoricmanente dovrebbe godere di impianti di sicurezza sopra la media come una banca.

La rapina arriva appena due giorni dopo un colpo messo a segno a Cecina: martedì due uomini con il volto coperto hanno sottratto con la forza 20 mila euro alla sede della Monte dei Paschi della cittadina. Uno dei due era armato con un coltello. In quel caso, però, i rapinatori sono entrati dalla porta principale, approfittando delfatto che il metal detector era fuori uso.

L’ultima rapina tentata a una banca in città, invece, risale al 10 marzo scorso, quando una donna di 50 anni aveva minacciato con una pistola giocattolo i dipendenti di un’altra filiale del Credito Cooperativo, in via Castagneto Carducci. Lei, che aveva tentato il colpo per disperazione, era scappata a mani vuote. Questi se la sono svignata con 80 mila euro in tasca.

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