Gioco
Lettere intimidatorie contro i vertici del Ctt e minacce ai loro familiari
Livorno, nel mirino il presidente Zavanella, il vice Amato e l'amministratore delegato Banci, direttore della Cap di Prato. La minaccia: "E' arrivata l'ora di agire"
LIVORNO. Una serie di lettere minatorie sono state indirizzate ai vertici del Ctt Nord e sono state recapitate in questi giorni dalle poste in alcune delle sedi dell'azienda di trasporti, tra cui Pisa e Lucca.
Le lettere erano indirizzate al presidente Andrea Zavanella, al vicepresidente Alessandro Amato e all'amministratore delegato Alberto Banci, direttore della Cap di Prato.
Rigorosamente anonime, scritte al computer, le missive contengono una serie di intimidazioni rivolte ai massimi dirigenti del Ctt ma anche ai loro familiari. La principale accusa rivolta alla dirigenza politica dell'azienda è quella di essere "collusi con l'imperialista Banci". Gravissime le minacce: "E' arrivato il momento di agire", scrivono gli autori (o l'autore) del gesto.
Non è il primo episodio di questa gravità che avviene all'interno del Ctt: un anno e mezzo fa (era il 5 febbraio 2014), dopo la rottura del tavolo sindacale sul contratto integrativo, un volantino anonimo contro l’ad Banci, accusato di voler “diffamare la categoria degli autoferrotranvieri", fu diffuso in azienda, e negli stessi giorni una scritta offensiva apparve sotto casa dell'allora presidente Alfredo Fontana.
Tutti i plichi arrivati sono stati consegnati alla polizia postale di Pisa che sta indagando per risalire agli autori e capire se si tratta delle stesse mani che hanno ideato le precedenti minacce.
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