Gioco
Esselunga, tra pochi giorni il piano sui tavoli del Comune
Piano strutturale, in commissione Aurigi dà lo stop al porticciolo al Maroccone proposto da Cagnardi E sul ponte di Santa Trinita conferma: “E’ un cazzotto in un occhio, vanno trovate delle alternative”
LIVORNO. "L'arrivo di Esselunga non deve essere visto in termini di incompatibilità, ma in un'ottica di concorrenza del mercato". A dirlo è l'assessore all'urbanistica Alessandro Aurigi, durante i lavori della quarta commissione, riunita ieri per parlare delle implicazioni del nuovo piano strutturale sul sistema della costa e sullo sviluppo del turismo-commercio. Nella discussione relativa alla parte del commercio, l'attenzione è caduta sulla questione Esselunga: Aurigi - rispondendo alla richieste di chiarimento da parte del consigliere Valiani (Gruppo Misto) che, oltre a chiedere spiegazioni riguardo il progetto Esselunga, ha parlato di una eventuale incompatibilità del progetto stesso con la creazione di centri commerciali naturali - ha elencato alcune ricadute di “pubblica utilità”, così le ha definite, che l'operazione potrebbe avere: "Spazi nell'area adiacente da destinare all'emergenza abitativa – spiega - ricaduta di posti di lavoro, circa 200, rapporti con il mercato ittico e il mercato ortofrutticolo locale, Esselunga potrebbe avere effetti positivi per i negozi di vicinato attraverso l'erogazione di buoni sconto". A spiegare nel dettaglio la fase tecnica in cui si trova il procedimento Esselunga è il dirigente del settore pianificazione territoriale, Paolo Danti, che ha invitato alla cautela. "Esselunga ci ha presentato un piano di riqualificazione di tutta l'area ex Fiat che l'ufficio sta valutando, tenendo conto della sua sostenibilità. Il procedimento – aggiunge - non ha visto ancora un passaggio di apprezzamento da parte dell'amministrazione del piano: il prossimo passaggio prevede l'avvio del procedimento di valutazione ambientale strategica e l'acquisizione delle valutazioni dei soggetti portatori di interesse. Alla fine del percorso sarà effettuata una valutazione per presentare l'opportunità di portare la proposta in Consiglio per l'adozione". Conclude: "La parte istruttoria degli uffici ci è già stata: presumo che il piano verrà sottoposto all'amministrazione nel giro di pochi giorni, una decina". Sul fronte turismo invece, Aurigi, ha ribadito la contrarietà dell'amministrazione alla costruzione del porto turistico al Maroccone. "Non è intenzione di questa amministrazione – ha detto l'assessore – andare avanti con il progetto del nuovo porto del Maroccone. Il meccanismo per cui infrastruttura è uguale a sviluppo economico non è automatico". "È necessario – riprende Aurigi, parlando di sviluppo della costa e di turismo – puntare a un turismo ecologico, sostenibile a basso impatto. Il tema dello sviluppo della costa deve essere affrontato secondo le peculiarità del territorio livornese". Aurigi ha elencato una serie di “modi di guardare il turismo”, su cui “assumere strategie”. "Valorizzazione del sistema costiero-collinare – spiega Aurigi – e dei tratti di costa cittadina, riqualificazione della costa lungo il viale Italia e degli approdi per la nautica da diporto". Aurigi, in accordo con l'assessore al turismo Nicola Perullo, ha parlato anche di turismo dello sport. E ancora: valorizzazione del sistema della passeggiata viale Italia, Fortezze, Pentagono del Buontalenti, cantine, mentre sull'eventuale sviluppo di strutture alberghiere, l'assessore ha messo un freno: "Lo sviluppo di strutture alberghiere – spiega – può essere individuato in ambiti urbanizzati e in espansione come il porto mediceo o alla Stazione Marittima". Rispetto la questione ponte Santa Trinita, sollevata prima da Cannito (Città Diversa), e poi da Monica Ria (Pd), Aurigi ha detto: "Il ponte di Santa Trinità è un cazzotto in un occhio. È necessario studiare possibilità alternative per ovviare questo problema, tenendo conto della valorizzazione dei monumenti storici vicini al ponte stesso". Presente, in commissione, anche l'architetto Augusto Cagnardi, il progettista incaricato della redazione del nuovo piano strutturale, che ha parlato di sistema della costa e del turismo come elementi imprescindibili di Livorno. Cagnardi, inoltre, durante il suo intervento, ha parlati di aprire strategie riguardo la possibilità di “sfruttare” le caverne della montagna che si “trovano a livello del mare”: un repertorio storico, spiega, che potrebbero diventare risorsa turistica.
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