Gioco
Aamps, il bilancio resta a meno 21 milioni
Senza delibera sui crediti Tia il cda ha confermato la perdita del 12 giugno, ma ieri sera Lemmetti ha riaperto uno spiraglio
LIVORNO. Mercoledì notte attorno alle 23 si è concluso un lunghissimo consiglio di amministrazione di Aamps, in cui - a quanto si è riusciti a sapere - il cda non avrebbe apposto alcuna modifica rispetto al bilancio depositato in Comune quasi quattro mesi fa, il 12 giugno 2015. I conti dell’azienda dunque ad oggi contengono ancora il rosso choc finale di 21 milioni di perdita. Si dirà: che c’è di nuovo? C’è tanto. Perché questi quasi quattro mesi dovevano servire apposta perché quel rosso si riducesse a 11 milioni grazie alla cancellazione dei crediti Tia persi (circa 11 milioni) dei quali il Comune ha sempre detto di esser disposto a farsi carico (riversandoli poi sulla tassa rifiuti Tari, cioé sulle tasche dei cittadini).
Il fatto è che - nonostante le dichiarazioni - a ieri ancora quella volontà non si era tradotta in alcun atto. E per questo i vertici di Aamps non hanno potuto far altro che lasciare il bilancio immutato.
Questo però crea enormi difficoltà a Palazzo Civico. Perché se l’assemblea dei soci (che dovrebbe essere convocata entro una settimana) si ritroverà davanti di nuovo il meno 21, avrà due possibilità: non approvare i conti (nel qual caso i libri di Aamps finiranno in tribunale) oppure approvarli. In questo caso però Aamps dovrebbe usare tutti i suoi 16 milioni di capitale sociale per ripianare la perdita e ne servirebbero subito altri cinque-sei da parte del Comune.
Risultato: l’amministrazione si troverebbe davanti ad un esborso improvviso e pesante, che rischierebbe di mettere in seria difficoltà i già precari conti dell’ente. E non sarebbe tanto l’integrazione del terrificante bilancio di Aamps nel consolidato 2014 del Comune (bocciato due giorni fa e in attesa di essere riscritto inserendovi i conti di via dell’Artigianato) a creare problemi, quanto il bilancio di assestamento che Palazzo Civico dovrà presentare e approvare entro il 30 novembre.
L’assestamento è infatti un passaggio vero nell’anno economico del Comune, che consente di realizzare le ultime verifiche ai fini del pareggio di bilancio dell’ente al 31 dicembre. E’ chiaro che un colpo da 5 milioni (ma anche di più) per ripianare la perdita Aamps sarebbe ferale per il bilancio d’assestamento e per il pareggio a fine anno.
Ecco perché ieri sera il Comune ha molto ammorbidito la sua posizione, facendo sapere che nelle prossime ore metterà nero su bianco in una delibera di giunta la trasformazione in Tari dei crediti Tia inesigibili.
Per questo lunedì sarà convocato un conclave tra i vertici di Aamps, l’assessore Lemmetti, il ragioniere capo del Comune e i sindaci revisori di Palazzo Civico e azienda per trovare la formula giusta che da un lato garantisca Aamps sulla modifica al bilancio e dall’altro l’amministrazione. Formula che alla fine si risolverà con una beffa per i cittadini: sorbirsi fino al 2017 l’aumento Tari di quest’anno.
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