Il Tirreno

Livorno

«Solo 18 pediatri, il servizio non funziona»

«Solo 18 pediatri, il servizio non funziona»

Questionario tra i genitori per chiedere miglioramenti all’Asl. «In vista dell’inverno servono più medici»

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LIVORNO. Migliorare il servizio dei pediatri di famiglia in città. E’ con questo intento che il tribunale per i diritti del malato ha preparato un questionario (in collaborazione con l'associazione Ippogrifo e col Comitato Genitori 2015), che verrà diffuso alle famiglie livornesi e che servirà da spunto per inviare alla Regione e alla Asl richieste precise.

«Sappiamo che esistono grandi difficoltà sul fronte dell’assistenza pediatrica - spiega Filippo Alberto La Marca, presidente del tribunale per i diritti del malato –. Difficoltà che, spesso, non si traducono in denunce perché esiste il timore, da parte delle famiglie, di avere delle successive difficoltà nello stabilire rapporti con il pediatra. Una sofferenza che deriva, soprattutto, dal numero limitato di pediatri presenti su Livorno per cui è difficile, se non impossibile, cambiare medico».

Il numero dei pediatri di famiglia (liberi professionisti convenzionati con l’Asl) presenti a Livorno, secondo quanto riferito da La Marca, sarebbe di circa 18 medici: «Troppo pochi - spiega - rispetto all'elevato numero di bambini in cura, circa mille per ogni pediatra».

«Nel mese di aprile – aggiunge – abbiamo avuto il caso di una mamma di gemelli prematuri: ha chiesto un appuntamento al pediatra di famiglia, ed è stata rimandata a una lista di attesa di un mese e mezzo. La signora, infine, ha deciso di rivolgersi a un pediatra privato. C'è la necessità - aggiunge - di allargare il numero dei pediatri su Livorno: il servizio lascia a desiderare perché i pediatri non riescono a fare fronte alle richieste, le visite domiciliari si sono ridotte, e se guardiamo ai prossimi mesi quando, con l'arrivo dell'inverno, aumenteranno i casi di malattie stagionali, le cose peggioreranno. Un numero maggiore di pediatri consentirebbe una migliore assistenza, specie a fronte dei prossimi pensionamenti».

Il questionario si compone di una decina di domande e si potrà trovare nei centri aggregativi: i risultati, una volta raccolti, saranno presentati i primi giorni di dicembre al Centro Donna in occasione della giornata dei diritti del malato.

«Con i problemi presenti nel servizio dei pediatri - ha aggiunto Maria Giovanna Papucci durante la presentazione dell’iniziativa - è venuto a mancare l'antica e stretta relazione tra medico e piccolo. E’ una situazione molto sentita e sofferta in città, che necessita di essere risolta al più presto per il bene dei bambini e delle famiglie».

Rosanna Harper

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