Gioco
Più soldi per gli alunni disabili
Fondazione Livorno e il Comune stanziano altri 61 mila euro
LIVORNO. Nelle scuole livornesi, l’assistenza educativa agli alunni disabili sarà potenziata grazie a 61 mila euro che si sommeranno ai 260 mila euro annuali stanziati per l'educativa scolastica. La cifra integrativa è stata raggiunta grazie a un contributo di 25 mila euro della Fondazione Livorno a sostegno del progetto “Integrazione scolastica degli alunni disabili nelle scuole primarie della Zona Distretto Livornese” presentato dal Settore Sociale per l'integrazione scolastica di alunni con disabilità. A questa si aggiungono 36 mila euro da parte del settore educazione sport del Comune.
A spiegare nel dettaglio il progetto è stata la vicesindaco Stella Sorgente. «Il servizio di educativa scolastica è un servizio molto importante previsto dalla legge 104-1992, di competenza del Comune, in questo caso fino alla scuola secondaria di primo grado». Il progetto, che riguarderà l'assistenza all'autonomia personale e alla comunicazione, partirà il primo di ottobre e si estenderà per tutto l'anno alle scuole dell'infanzia, di primo grado e le scuole medie. «Negli anni è stata avvisata una certa scarsità di ore per ogni alunno disabile per il quale questo servizio deve essere previsto all'interno del Pei – spiega la vicesindaco -. Un servizio che, con il contributo della Fondazione, riusciremo a garantire incrementando le ore per gli alunni con particolare gravità».
L'assistenza educativa, spiega l'assessore al sociale Ina Dhimgjini, sarà portata da due-tre ore settimanali a quattro ore per alunno: «Obiettivo del progetto è quello di favorire l'integrazione all'interno della vita scolastica. L'educatore garantirà l'assistenza educativa, svolgendo un ruolo complementare a quello dell'insegnante di sostegno».
In provincia, spiega la dirigente dei Servizi Sociali Senia Bacci Graziani, l’anno scorso c’erano 59 alunni con disabilità certificata nella scuola d'infanzia, 340 nella scuola primaria, 245 nella scuola secondaria di primo grado e 305 nella scuola secondaria di secondo grado. Un dato, secondo la dirigente, in continua crescita. «Abbiamo dato, nel settore del volontariato, una priorità a questa richiesta» spiega Luciano Barsotti, presidente della Fondazione Livorno. «Crediamo – riprende – che l'integrazione attraverso la figura dell'educatore possa portare a un’assistenza completa delle famiglie, tutelando i diritti di chi ha maggiore bisogno».
Rosanna Harper
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