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Gli spazzini fanno sciopero: "Non abbiamo spogliatoi e docce, ci cambiamo in macchina"
Livorno, nel giorno di passaggio da Cooplat ad Avr del servizio di spazzamento scatta la protesta. La rabbia dei 75 lavoratori per la nuova sede: "E' inadeguata". In serata Aamps trova la soluzione: spogliatoi provvisori in via dell'Artigianato
LIVORNO. Ci mancava solo questo nel caos che in questi giorni è tornato a travolgere Aamps: nella mattina di giovedì primo ottobre i 75 spazzini livornesi sono tornati a protestare. E per il pomeriggio di giovedì e per la giornata di venerdì hanno annunciato di sospendere il servizio di spazzamento.
Il motivo? Proprio oggi - primo ottobre - scattava il nuovo appalto del servizio di spazzamento passato da Cooplat ad Avr.
“La sede trovata a Livorno, anzia Stagno, per magazzini e spogliatoi è praticamente un campo - accusano i netturbini sostenuti dai sindacati - La mattina ci spogliamo al freddo, senza spogliatoi, le donne sono costrette a cambiarsi in auto e alla fine del lavoro non abbiamo la possibilità non solo di una doccia ma neanche di lavarci le mani”.
Nella serata di giovedì tuttavia è stato trovato un accordo che di fatto ha convinto i netturbini a sospendere l'agitazione e assicurare il servizio. E' stata Aamps direttamente a trovare la soluzione, mettendo a disposizione degli spazzini alcuni locali in via dell'Artigianato da usare come spogliatoi, in attesa che il piazzale di Stagno sia adeguato. L'azienda partecipata ha anche inviato una diffida ad Avr affinchè "provveda in tempi rapidissimi ad eliminare le gravi inadempienze contrattuali emerse a danno degli operatori e, conseguentemente, del servizio offerto per il mantenimento dell’igiene e del decoro cittadino".
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