Toscana
Bilancio bocciato, il sindaco Nogarin: "Tanto rumore per nulla"
Per il primo cittadino “non armonizzare il bilancio del Comune con quello di Aamps sarebbe significato votare un atto fittizio, sul quale si sarebbe dovuto tornare stravolgendolo”. Poi attacca il Pd e precisa che “il termine del 30 settembre è per la presentazione del bilancio consuntivo e non per la sua approvazione"
LIVORNO. Per Filippo Nogarin si è trattato di “tanto rumore per nulla”. E’ con queste parole che comincia infatti il suo lungo commento su Facebook in merito alla bocciatura del bilancio consolidato sperimentale del Comune, avvenuto mercoledì 30 settembre a Palazzo civico, nel corso di un consiglio comunale che ha registrato il voto contrario nei confronti dell’atto da parte di tutto il gruppo consiliare dei 5 Stelle (eccezion fatta per due astenuti).
“Se fossi un osservatore esterno – scrive il primo cittadino - pure io balzerei dalla poltrona di fronte al voto contrario di tutto un gruppo consiliare di maggioranza ad uno dei documenti importanti di una giunta comunale. Se poi facessi parte delle opposizioni – aggiunge - mi verrebbe naturale invocare le dimissioni: è il gioco delle parti. Ma cos’è successo in sostanza?”.
Qui Nogarin apre una parentesi sul fatto che il Comune di Livorno è un ente sperimentatore della nuova contabilità per gli enti locali. “Questo significa – precisa il sindaco - che mentre in gran parte d’Italia nel corso del 2015 si approva il consuntivo 2014 e il preventivo 2015 (già in corso d’opera), comuni come Livorno hanno approvato il consuntivo 2015 già a dicembre 2014. Non solo: questo tipo di contabilità presuppone l’armonizzazione del bilancio comunale con quello delle partecipate”.
Poi è intervenuto “il decreto legislativo 78, divenuto pochi giorni fa legge, a disciplinare i cosiddetti crediti inesigibili”. “Nel caso di Aamps – ricorda Nogarin - sono stimati crediti inesigibili per circa 11 milioni su 26 complessivi, prevedendo che questi vadano “ribaltati in bilancio” e quindi in tariffa. Dal momento che una parte importante di questi 11 milioni probabilmente non lo sono davvero, viene fatto ogni sforzo possibile affinché si evitino riflessi drammatici per le famiglie e le imprese”.
Per il primo cittadino “non armonizzare il bilancio del Comune con quello di Aamps sarebbe significato votare un atto fittizio, sul quale si sarebbe dovuto tornare necessariamente stravolgendolo”. Poi Nogarin precisa che “il termine del 30 settembre è per la presentazione del bilancio consuntivo e non necessariamente la sua approvazione”.
E ieri in consiglio comunale il bilancio è stato “effettivamente presentato, ovviando a questa strana previsione normativa che, nel Paese delle Deroghe (PD), non prevede nessuna sanzione, salvo la necessità di rispondere alla Corte dei Conti sul perché di questo empasse”.
“Il voto negativo del gruppo consiliare del M5S – ricorda infine Nogarin, prima di riportare la nota pubblicata dal gruppo di maggioranza nel quale i consiglieri rinnovano la fiducia a sindaco e assessore - era già arrivato in sede di Commissione. Il voto negativo del gruppo di maggioranza non inficia quindi questo percorso”.
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