La protesta
Si riaccendono i riflettori sulla società dell’Odeon
LIVORNO. Marco Cannito (Città Diversa) c’era a Palazzo Civico quando, nel corso del mandato passato, i conti di Spil (dai milioni spesi per l’Odeon al tesoretto di Paduletta) sono finiti più e più...
LIVORNO. Marco Cannito (Città Diversa) c’era a Palazzo Civico quando, nel corso del mandato passato, i conti di Spil (dai milioni spesi per l’Odeon al tesoretto di Paduletta) sono finiti più e più volte sotto i riflettori del consiglio comunale. Così ieri non si è fatto sfuggire la domanda: perché nel bilancio consolidato non ci sono i numeri di una realtà tanto delicata quanto rilevante come per il Comune come Spil? I tecnici hanno spiegato che dall’atto sono state escluse le società che – considerando il totale dell’attivo, il patrimonio netto e il totale dei ricavi – «hanno un’incidenza inferiore al 10% rispetto alla posizione patrimoniale ed economico finanziaria del Comune». E hanno fatto sapere che «l’obiettivo per il prossimo anno è di inserire anche Spil e Casalp».
«L’ho chiesto – incalza allora Cannito – perché mi dicono che Spil è in condizioni difficili, non vorrei fosse vicina al patatrac...». Una frase che non è passata inosservata. «Spil è inutile», gli ha replicato poco dopo l’assessore al bilancio.
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