Gioco
«Lasciammo a Nogarin carte scottanti ma non ci ha mai risposto»
Livorno, Verugi racconta il rapporto con la nuova amministrazione 5 Stelle: consegnammo documentazione scottante e chiedemmo un appuntamento ma non ci hanno mai chiamati
«Chiedemmo a Cosimi di sostituire quel management e ci siamo interrogati a lungo su come mai Chioini e Fommei furono difesi. Non ce lo siamo mai spiegati. Di fronte a simili illecitici ci aspettavamo che fossero sostituiti». Così Giovanni Verugi commenta l’atteggiamento della passata amministrazione nei confronti dei vertici di Aamps.
Ma dopo le elezioni, con l’avvento di Nogarin (che confermò Fommei al vertice dell’azienda), secondo Verugi, non andò meglio. «Abbiamo segnalato alla precedente e all’attuale amministrazione, che oltre a informazioni false e mendacio su esplicite richieste, rinvenimmo anche una transazione oblativa con un operatore privato a cui venne riconosciuto, malgrado fosse soccombente in commissione tributaria, uno sconto di 300mila euro, senza informare nessuno, facendo rimettere quei soldi alla società. Di tutto questo avremmo voluto parlare con l’attuale sindaco, ma non ci siamo mai riusciti».
Verugi, su domanda del consigliere M5s Batini, spiega meglio: «L’11 giugno depositai la documentazione di Aamps in Comune e andai a letto pensando che mi sarebbe arrivata subito la telefonata di Nogarin da quanto era scottante l'argomento. E invece non è mai arrivata. Facemmo segnare nell’agenda del sindaco una serie di richieste d’appuntamento, parlammo col portavoce Morini, ma non siamo mai stati ricevuti». E’ plausibile che il sindaco si sia fatto spiegare la documentazione da Fommei, chiede Batini? «E' un'ipotesi», risponde Verugi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google