Il Tirreno

Livorno

L’Ato: tempo scaduto per periziare l’azienda

di Giulio Corsi
L’Ato: tempo scaduto per periziare l’azienda

Livorno è l’unica società che non si è fatta valutare, ma RetiAmbiente è in ritardo e sarà fatta un’eccezione

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LIVORNO. Una lettera raccomandata è arrivata la scorsa settimana negli uffici di via dell’Artigianato. Al suo interno una comunicazione di Ato: il tempo per poter periziare Aamps in vista del conferimento in RetiAmbiente è scaduto.

Aamps è dunque l’unica delle 14 società dei rifiuti che confluiranno nella nuova maxi-società della Toscana nord-ovest, a non essere stata valutata dagli esperti dell’Ato.

Se fossimo nel calcio, diremmo che Aamps entrerà in RetiAmbiente a parametro zero. In realtà, per fortuna, ci sarà probabilmente modo per recuperare, anche perché ieri mattina durante una riunione del Cispel (l’associazione regionale delle imprese di servizio pubblico) a Firenze si è capito che la gara sta andando a rilento (ma non troppo, comunque).

Entro fine ottobre Geofor e Rea - le uniche due società con capitale misto pubblico-privato - dovranno liquidare il socio e restare completamente pubbliche. Per farlo stanno attendendo l’esito della perizia.

Proprio di questo lasso di tempo, Aamps potrebbe approfittare per farsi periziare. Il problema però è che tra i documenti richiesti per la perizia, il principale è l’ultimo bilancio, che - come noto - ancora non è stato approvato e che anzi potrebbe slittare proprio a fine ottobre. Senza bilancio, si rendeo inutile il resto del materiale richiesto, tra cui la semestrale di cassa al 30 giugno e la lista degli asset.

Tutti questi documenti sono stati dovevano essere consegnati all’Ato dalle varie aziende della futura RetiAmbiente entro lo scorso agosto. Tutti hanno rispettato la scadenza, a parte Aamps. Che adesso, un mese dopo, si è vista arrivare questa comunicazione formale che lascia comunque qualche perplessità dal punto di vista sostanziale, visto sia il peso di Livorno nell’Ato (col 9.26% è il Comune che pesa di più su un centinaio), sia soprattutto il peso di Aamps e delle sue infrastrutture, a partire dall’inceneritore del Picchianti, che gioca un ruolo chiave nella partita.

E così alla fine, seppur in zona Cesarini, Aamps riuscirà a farsi periziare e se i tempi di approvazione del bilancio dovessero allungarsi rispetto anche alle operazioni in corso in Geofor e in Rea, costringerà addirittura a ritardare l’iter del bando di gara di RetiAmbiente. Che secondo gli intendimenti raccolti ieri alla riunione del Cispel dovrebbe partire con la fase del dialogo competitivo al massimo a fine ottobre.

Per quel momento però le aziende che ambiscono a diventare il socio privato della nuova maxi società dei rifiuti, dovranno conoscere il valore totale delle varie società dei rifiuti che vi confluiranno e dunque sarà necessario conoscere anche il prezzo di Aamps.

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