Sicurezza
Il M5S contro la giunta «Ritirate quel bilancio»
Nel consolidato che deve essere approvato oggi mancano i numeri di Aamps. I revisori: «L’atto è legittimo ma perde di significato». Voto a rischio in consiglio
LIVORNO. Il botta e risposta saltato fuori a metà mattina parla da solo. Giuseppe Grillotti, capogruppo dei 5 Stelle, accende il microfono: «Chiedo alla giunta di ritirare la delibera, domani rischia di essere bocciata». Di fronte ha l’assessore al bilancio, Gianni Lemmetti, che non aspetta neanche di accenderlo, il microfono: «Non ci penso nemmeno, per me la bocciate». La sostanza è questa: il gruppo di maggioranza minaccia di dire no al bilancio consolidato sperimentale (esercizio 2014) che il consiglio comunale deve approvare per legge entro oggi. Ovvero quell’atto che presenta ai cosiddetti stakeholder (organi di controllo, cittadini, associazioni...) una fotografia della situazione finanziaria, patrimoniale e del risultato economico del Comune, insieme alle sue società e agli enti strumentali.
Il motivo per cui la stessa maggioranza si sta mettendo contro la giunta e chiede di posticipare è chiaro: a oggi non è possibile inserire nell’atto i conti della principale controllata, Aamps, perché il bilancio dell’ex municipalizzata non è ancora pronto.
Bocciatura in commissione. Il bilancio consolidato risulta quindi «monco di una parte fondamentale», come hanno ripetuto a turno dalle opposizioni. E anche se è vero che non si tratta di un atto che autorizza spese, sul piano politico la questione è delicata e ieri mattina la seconda commissione presieduta da Elisa Amato (Fi) ha dato un chiaro segnale esprimendo parere negativo: non solo hanno votato contro Pietro Caruso (Pd), Marco Cannito (Città Diversa) e Marco Valiani (Lbm), ma i 5 Stelle Alessandro Mazzacca e Nicola Meschinelli si sono astenuti, mentre il collega Daniele Esposito si è rifiutato di votare.
I revisori: «L’atto è legittimo, ma perde di significato». Tutto questo è accaduto dopo che anche il collegio dei revisori del Comune, pur esprimendo «parere favorevole all’approvazione del consolidato», ha scritto a chiare lettere che «il documento perde di significatività, mancando la partecipazione più importante». «Il collegio – si legge nel parere allegato alla delibera che sarà oggi in consiglio – si vede privare nella propria analisi di elementi economico patrimoniali e finanziari importantissimi, che minano il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal bilancio consolidato». Franco Pardini, del collegio dei revisori, ha comunque chiarito che l’atto «è legittimo», insomma «può essere approvato». E «deve essere fatto entro il 30 settembre, lo impone la normativa».
Lemmetti: «Ma i conti di Aamps saranno inseriti dopo». Accanto a Pardini ci sono la responsabile dell’ufficio società, Rosalba Minerva (che è anche nel gruppo nazionale Ifel dell’Anci) e il segretario generale, Giuseppe Ascione. I tecnici (come spieghiamo nel box in alto) hanno chiarito che quest’anno nel bilancio sperimentale (è il secondo anno che viene fatto), sono state consolidate tre realtà: la Liri («avendo in concessione le reti è rilevante contabilmente»), Esteem («è tra le società tutte di proprietà del Comune»), la Fondazione Goldoni («ente di diritto privato in controllo pubblico che ha rapporti finanziari rilevanti con il Comune»). Tra le società tutte del municipio restano fuori Livorno Sport, Labronica corse e Atl perché in liquidazione e non operative. E, appunto, Aamps.
A poco ieri sono valse le parole dell’assessore Lemmetti, che ha sottolineato che «la delibera proposta prevede già che il bilancio di Aamps venga inserito appena approvato, ripassando dal consiglio». Oggi il totale dell’attivo del gruppo risulta di 865.902.000 euro. «L’inserimento di Aamps è importante ed è garantito – aggiunge Lemmetti – ma tenete presente che sul consolidato inciderà fino a un certo punto: una cinquantina di milioni nella voce attivo». E ai suoi consiglieri: «Non lo approvate? Vostra liceità, ma la giunta chiede di rispettare il termine».
Rischio diffida Corte dei conti. I 5 Stelle lanciano comunque l’avvertimento. Grillotti chiede alla giunta di ritirare la delibera. «Come abbiamo fermato il piano di razionalizzazione delle partecipate possiamo rimandare questo», gli fa eco Esposito. Quindi cosa accadrebbe se oggi il consiglio non votasse o votasse contro? «Può intervenire la Corte dei conti con un’osservazione grave – spiega Ascione – e fare obbligo di ripresentare l’atto nei modi e nei tempi che ritiene opportuni». Il Comune rischia il commissariamento o sanzioni di altro tipo? «In questo caso – spiega il segretario – non c’è una norma specifica che prevede sanzioni, come per il bilancio di previsione e per il rendiconto». Va detto tra infatti che il consolidato è ancora nella fase sperimentale.
Dalla Corte dei conti potrebbe comunque arrivare la diffida, come è accaduto a marzo quando il gruppo M5S non votò entro i termini previsti il piano di razionalizzazione delle partecipate. Anche in quel caso per dare un segnale alla giunta su Aamps.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google