Toscana
Finardi e Todo Modo insieme nel segno della "musica ribelle"
Progetto in tandem per il cantautore di "Musica ribelle" e il gruppo di giovani livornesi: al Goldoni per un cantiere-spettacolo. E poi porte aperte agli under 26 per realizzare il manifesto
LIVORNO. Eugenio Finardi e la compagnia Todo Modo Music All cercano giovani livornesi per realizzare il manifesto dello spettacolo “Musica Ribelle. La forza dell’amore”. Il concorso è aperto a tutti i creativi under 26 non professionisti, e in palio ci sono biglietti per gli spettacoli, selfie con gli artisti del cast e bonus per l’acquisto di libri. Tutti gli elaborati saranno esposti in gallerie online sui siti della fondazione Teatro Goldoni, di Todo Modo e del teatro Nazionale di Firenze.
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«Quarant’anni fa scrivesti una canzone ed oggi inciampi su Livorno» scherza Pietro Contorno, direttore artistico di Todo Modo, seduto accanto a Finardi. Nel 1976 infatti usciva “Sugo”, secondo disco dell’artista milanese, e la prima traccia – “Musica Ribelle”, per l’appunto – cantava di una generazione impregnata di ideali e colma di un’ardente passione.
E proprio dall’assonanza tra i ragazzi degli anni ‘70 e quelli di oggi è nato il sodalizio artistico tra il cantautore e la compagnia livornese che il prossimo anno porterà in tournée l’opera rock con lo stesso Finardi al suo debutto in veste di attore; fra i tredici protagonisti anche Federico Marignetti, già stella di “Spring Awakening" (sempre dei Todo Modo).
«Spring Awakening mi ha commosso e toccato, e lavorare oggi con questi ragazzi è per me un’occasione e una cura» racconta Finardi, che poi ammonisce: «Sbaglia chi dice che i giovani non hanno più il fuoco dentro, e loro sapranno dimostrarlo sul palco». Ma cos’è allora “Musica Ribelle”? «È la storia di un gruppo di ragazzi che fanno musica» risponde con studiata ambiguità il regista Emanuele Gamba.
Sulla scena infatti si svolgeranno in parallelo le due vicende, una ambientata negli anni ‘70 e una ai giorni nostri: due modi di comunicare e di intendere l’amicizia, così distanti eppure così vicini, come il vinile e l’mp3. Filo conduttore, manco a dirlo, proprio Finardi: sue le musiche, suo il personaggio di “Ugo”, con il cui mondo analogico si scontreranno i “nativi digitali”.
Per Todo Modo non ci sono solo le presentazioni del bando per cercare nuovi talenti e del nuovo spettacolo, ma anche l’occasione di sottolineare l’importanza dei workshop per amalgamare e consolidare il gruppo di attori/musicisti: «Nei paesi anglosassoni è la norma, da noi è avanguardia» spiega Contorno «Stiamo pensando anche di fare anche una diretta streaming delle prove, una specie di reality». E proprio una prova dal vivo è quella che Finardi e il cast (non ancora al completo, le selezioni continuano tra Livorno e Firenze) mettono su in esclusiva a beneficio dei presenti della conferenza di lancio: il Maestro accompagna alla chitarra ed i ragazzi cantano, poi qualche scambio di battute.
L’alchimia c’è e Finardi, che letteralmente quasi nasceva alla Scala («mia madre, che era cantante lirica, ebbe le doglie durante le prove e voleva farmi venire al mondo nel foyer» racconta divertito), affronta una lettura a prima vista del copione con l’agio di un attore consumato. Il debutto dello spettacolo è previsto per aprile 2016, ma per partecipare al bando c’è tempo solo fino al 19 dicembre.
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