Gioco
«Chiudiamola e gestiamo noi le farmacie. Ma quel mutuo...»
LIVORNO. Entro la fine dell’anno il Comune vuole estinguere la Liri, la società costituita nel 2003 che ha la proprietaria delle reti del servizio idrico e del gas e che ha ancora in pancia le...
LIVORNO. Entro la fine dell’anno il Comune vuole estinguere la Liri, la società costituita nel 2003 che ha la proprietaria delle reti del servizio idrico e del gas e che ha ancora in pancia le farmacie comunali (FarmaLi).
Ieri l’assessore al bilancio e alle partecipate, Gianni Lemmetti, ha confermato che l’intenzione è di estinguere la Liri subito dopo aver rimesso direttamente nelle mani del Comune le farmacie. Ma ha messo sul tavolo anche una serie di nodi da sciogliere, uno dei quali, in particolare, non è passato inosservato. Dopo aver chiarito prima dovrà essere chiarito il capitolo della gara delle reti di cui il Comune è stazione appaltante, ha detto infatti che il mutuo che è sulle spalle di Liri, fatto ai tempi della scissione da Asa («la meraviglia delle meraviglie» lo ha definito) «rimarrebbe in collo al Comune e si sospetta che ci sia un derivato tossico».Ha aggiunto anche «che non c’è certezza che poi Asa verserà al Comune quanto dovrebbe già versare a Liri» e che «è già inadempiente per quattro milioni».
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