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Pd: «Senza l’ospedale nuovo diventeremo una periferia»

Pd: «Senza l’ospedale nuovo diventeremo una periferia»

Bacci all’attacco dei Cinque Stelle: sanno soltanto dire di no, non hanno idee così condannano Livorno a restare fuori dal circuito delle eccellenze toscane

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LIVORNO. Per il segretario del Pd Lorenzo Bacci pensare che basti la semplice ristrutturazione del complesso di viale Alfieri per mantenere Livorno dentro alla nuova rete sanitaria regionale di eccellenza sarebbe “da ignoranti”.

Bacci ha parlato alla Festa dell'Unità del circolo Pd di via di Salviano, dove è intervenuto in materia di area vasta costiera insieme al senatore Marco Filippi e al consigliere regionale Francesco Gazzetti.

«Senza un nuovo ospedale, non importa se a Montenero o da un'altra parte, l'amministrazione condannerà Livorno ad essere la periferia di quel sistema di circolazione delle eccellenze disegnato e voluto dalla Regione: siamo preoccupati - continua - la giunta sa dire solo no, è evidentemente senza idee e non basta di certo un'email per dare il via a un processo di partecipazione».

Il riferimento è a una lettera che il sindaco avrebbe inviato agli operatori della sanità: «Serve un processo di condivisione reale, ecco perché presenteremo alla direzione territoriale gli Stati generali della sanità, un percorso su quattro step che coinvolgerà operatori, 3° settore e utenti fino a una giornata di confronto pubblico e politico». Il tutto “entro l'autunno”.

Poi la stoccata: «Nogarin, che è diventato sindaco col 18% dei voti, si ricordi che quando parlo, parlo da segretario del partito che rappresenta la maggioranza dei livornesi».

Meno duro ma in sintonia col sindaco-segretario il consigliere Gazzetti: «Non è chiaro cosa ci sia nelle intenzioni dell'amministrazione, vorremo ascoltare proposte, idee ma al tempo stesso credo sia importante uscire dal campanilismo e lasciare da parte i tatticismi».

Da Bacci, poi, un invito alle opposizioni: «Dove sono finite? A parte aver favorito la vittoria dei 5 stelle, cosa propongono? Altri tre anni di questo non-governo e sarà difficilissimo gestirne le conseguenze».

L'invito ad abbandonare i toni “da campagna elettorale” e a concentrarsi sulle cose concrete arriva dal senatore Filippi: «Non è più il tempo dei proclami, ora che anche il Governo e la Regione hanno maturato una rinnovata consapevolezza dei problemi della costa, servono azioni concrete. Per esempio, sul porto dice bene l'Autorità Portuale: guardiamo ai fondali di 20 metri ma non fossilizziamoci su quelli e intanto realizziamoli da 16. Nel senso che non dobbiamo perdere di vista il presente, pur guardando al futuro».

Per Gazzetti l'attenzione alla situazione livornese da parte della Regione è “massima”: «La sfida - dice - è allineare la velocità delle aree costiere a quella dell'area metropolitana, e in questo senso lo sviluppo del porto e la Darsena Europa sono fondamentali».

Anche sui servizi a domanda collettiva l'esortazione ai 5 stelle è unanime: «Non vi inchiodate a progetti ideologici, l'acqua pubblica o i trasporti gratis sono buoni slogan ma si devono fare i conti con la realtà: nessuno oggi può pensare di fare da solo, servono aggregazione e compattezza che permettano di esercitare massa critica». Infine l'affondo di Bacci: «L'uscita di Aamps da Rete Ambiente sarebbe un incubo. Su questo, come sul resto, la giunta dimostra di essere inadeguata»

Maria Giorgia Corolini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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