Sicurezza
«Gioco d’azzardo, snobbate le promesse»
Il M5S contro il Comune: «La nostra mozione sulle slot approvata un anno fa è rimasta disattesa»
ROSIGNANO. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Rosignano (Becherini, Serretti, Settino) chiedono all'amministrazione comunale chiarimenti sullo stato di avanzamento della loro "Mozione per contrastare la diffusione di slot-machine presso locali e bar pubblici", approvata all'unanimità nel consiglio comunale del 30 settembre 2014, ma non ancora applicata. «Come riconosciuto anche dal ministero della Salute - segnalano i consiglieri 5 Stelle - la ludopatia non è solamente un fenomeno sociale, ma una vera e propria condizione patologica. Lo studio più recente sul tema e legato al nostro territorio, indicava che solamente nel Comune di Rosignano le "giocate medie per abitante" corrispondevano a 140 euro, con un numero di "macchine da gioco" pari a 1 ogni 195 abitanti, per un totale di giocate medie annue pari a 4.462.125 milioni (fonte: elaborazione Libera presidio "Rossella Casini" di Castagneto Carducci e San Vincenzo su dati Monopoli dello Stato e Guardia di finanza). In tali termini la ludopatia è una patologia allarmante e destinata a crescere». Da qui l’allarme del M5S. «Nella nostra mozione, presentata il 30 settembre 2014 - chiariscono i consiglieri - chiedevamo alla giunta di prendere atto del fenomeno della ludopatia e di attivare subito dei chiari provvedimenti per contrastarlo, tra i quali promuovere una campagna di sensibilizzazione tra gli esercenti e verso la cittadinanza, attivare una politica di sgravio fiscale per quegli esercenti che si fossero impegnati a non installare slot machine o video lottery nei propri locali e creare un'apposita pagina sul sito web del Comune. Non più tardi dell'inizio di questa estate, durante il nostro ultimo appello rivolto al sindaco, avevamo ricevuto rassicurazioni sul fatto che entro 15 giorni sarebbe stato avviato l'iter per l'applicazione della mozione». «Ebbene - scrivono i grillini - i 15 giorni sono passati e ci amareggia constatare che tale impegno sia stato nuovamente disatteso. Inoltre dobbiamo tristemente convenire che tali atteggiamenti dimostrano disinteresse politico nei confronti della salute pubblica».
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