Gioco
Furgone in fiamme, caos sulla Variante
L’incendio in tarda mattinata a Stagno. Problemi alla viabilità all’altezza dell’uscita dall’autostrada
LIVORNO. Un incendio in corsa. Mancava un quarto d’ora a mezzogiorno quando l’autista del camioncino della Nonno Nanni ha dovuto parcheggiare velocemente il mezzo e mettersi in salvo, dopo che questo aveva preso fuoco.
L’incendio è scoppiato mentre il furgone si trovava a Stagno, sulla Variante Aurelia, all’altezza dell’uscita dell’autostrada in direzione Livorno.
Sul posto sono arrivati immediatamente i vigili del fuoco, che hanno spento l’incendio in poco tempo. Per il camioncino, però, non c’era più nulla da fare: era già pressochè carbonizzato e irrecuperabile. Ha continuato a sbuffare fumo per qualche minuto mentre le ultime fiamme venivano domate.
Non ci sono state conseguenze per il conducente, tanto che non è stato nemmeno necessario l’intervento dell’ambulanza. Sul posto, invece, sono accorsi - oltre ai pompieri - anche i mezzi della Polizia Municipale e quelli dell’Anas, per pulire le macchie di gasolio fuoriuscite nel corso del l’incendio.
Il furgone in fiamme e l’intervento dei mezzi di soccorso hanno creato molti disagi al traffico, con automobilisti bloccati a lungo e costretti ad avanzare su un’unica corsia.
È l’ennesimo incidente di quest’anno sulla Variante Aurelia. E non è nemmeno il primo incendio: il 28 gennaio, all’altezza del distributore di benzina di Porta a Terra, un’auto era andata a fuoco. Nemmeno quella volta c’erano state conseguenze, anche se le cose avrebbero potuto finire molto male: la macchina era alimentata a metano e solo l’intervento dei vigili del fuoco ha impedito l’esplosione della bombola del gas.
Pochi giorni fa, la sera del 9 settembre, una Citroen si era ribaltata nel tratto fra Montenero e Salviano, rimbalzando fra il guard-rail e il new jersey. Due persone erano rimaste ferite.
E questi sono solo alcuni di una lunga serie, che potrebbe andare avanti ancora per molto: il 24 giugno, ancora in zona Porta a Terra, un maxi tamponamento aveva coinvolto quattro macchine, ferendo altrettante persone.
E il 31 agosto un motociclista tedesco di 63 anni è morto, all’altezza di San Vincenzo, mentre sua moglie è rimasta ferita.
Riccardo Rimondi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
