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Danneggiata nella notte la sede dell'Arci in via Terreni
La denuncia su Facebook del presidente dell'associazione, Marco Solimano: "La porta è stata forzata e i locali sono stati messi a soqquadro, ma questi gesti intimidatori non riusciranno a fermarci"
LIVORNO. “Non saranno certo una porta scassinata e qualche seggiola rovesciata a fermarci”. Con queste parole, sul proprio profilo Facebook, Marco Solimano ha dato notizia dei danneggiamenti avvenuti presumibilmente durante la notte tra domenica 27 e lunedì 28 settembre alla sede dell’Arci Livorno in via Terreni.
Lo stesso presidente dell’associazione racconta quella che definisce “un’amara sorpresa”: “La porta di ingresso – spiega Solimano – è stata forzata. I locali sono stati messi a soqquadro, con la spazzatura e i vestiti sparsi ovunque”. La particolarità, come sottolinea il presidente dell’Arci, è che dalla sede non è stato rubato niente. Per questo il gesto si caratterizza come un vero e proprio atto di vandalismo.
“In quei locali – si rammarica Solimano – si svolgono quotidianamente i corsi di scuola di italiano per profughi. Il centro – aggiunge – funziona anche come uno dei punti di raccolta per indumenti e vestiario, sempre a favore dei profughi”. Il presidente di Arci non comprende “il gesto e l’obiettivo di questa lesione ad una sede Arci”, e fa notare come peraltro come sia stata danneggiata anche la porta che introduce anche ai locali della sede dell’Unicef.
“Se qualcuno ha pensato stupidamente di mettere in atto un gesto intimidatorio e punitivo – è la replica di Solimano – per le attività e i servizi che mettiamo in atto verso i richiedenti asilo, ha sbagliato di grosso. Non saranno certo una porta scassinata e seggiole rovesciate – conclude su Facebook – a farci tornare indietro”.
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