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Colpi a catena in sella allo scooter Fermato lo scippatore del centro
La polizia denuncia un 25enne: è lui che ad agosto ha strappato la borsa ad almeno quattro donne In un caso ha anche provato il ricatto: «Se vuoi riavere il telefono allora devi farmi trovare i soldi»
LIVORNO. Sceglieva con attenzione i suoi bersagli, puntando soprattutto le donne che si spostavano in bicicletta. Poi, a bordo di uno scooter rubato, le affiancava e in pochi istanti strappava loro la borsa tenuta a tracolla o lasciata nel cestino portaoggetti della bici. Infine, rivendeva una parte della refurtiva ad alcune attività di “Compro oro”. Ma in almeno un caso ha provato anche a ricattare la vittima di uno scippo con alcuni sms inviati a un amico della donna tramite il cellulare rubato: «Fammi trovare i contanti e in cambio riavrai il telefono».
Per questo lo scippatore seriale, un 25enne di Pescara responsabile di almeno quattro colpi realizzati in pieno centro ad agosto (a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro) è stato fermato e denunciato per furto con destrezza continuato e tentata estorsione.
A individuarlo sono stati gli agenti della squadra mobile della questura di Livorno. Curioso peraltro il modo con il quale il giovane è stato rintracciato: nei giorni scorsi era stato infatti raggiunto da un ordine di carcerazione del tribunale di Pisa, a causa di precedenti reati. Al momento del fermo, il 25enne è stato trovato in possesso di tre cellulari, per i quali non ha saputo fornire alcuna spiegazione.
A quel punto il sospettato è stato messo alle corde dagli agenti, fino a quando non ha confessato che quei telefoni provenivano in effetti da furti compiuti nei giorni precedenti in pieno centro a Livorno.
Nonostante i racconti confusi e il tentativo di depistare gli inquirenti, le successive indagini delle forze dell’ordine hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica degli episodi di scippo perpetrati dal 25enne. Almeno quattro quelli di cui si è reso sicuramente colpevole: il 3 agosto in via Ricasoli e l’8 agosto in piazza della Repubblica, più due colpi il 10 agosto, nel giro di un paio d’ore, in via de Larderel prima e poi di nuovo in piazza della Repubblica.
Non solo: il giovane aveva anche rubato uno scooter in via del Fagiano, mezzo che poi utilizzava per compiere gli scippi. Il copione era sempre lo stesso: una volta individuata la potenziale vittima (nella maggior parte dei casi in bicicletta), il malvivente, che secondo le indagini agiva da solo, la affiancava in motorino e dopo averle sottratto la borsa si dava rapidamente alla fuga.
In una delle circostanze ricostruite dalla polizia, l’uomo si è anche reso colpevole di un tentativo di estorsione: è accaduto quando un conoscente di una delle donne scippate ha iniziato a ricevere strane telefonate e misteriosi sms provenienti proprio dal telefono rubato all’amica. Il contenuto dei messaggi era chiaro: «Se vuoi riavere il telefono, dammi i soldi».
In una di queste conversazioni, l’autore del furto era arrivato persino a dare precise istruzioni alla vittima affinché lo scambio potesse andare in porto: «Compra una busta da lettere, mettici i soldi dentro e lasciali in piazza dei Mille, al primo chioschetto chiuso. Mettili nascosti che li faccio venire a prendere».
Quando l’amico della donna derubata ha capito che non si trattava di uno scherzo, ha avvertito la polizia, che nel frattempo aveva già arrestato il giovane (per questo per lui è scattata anche l’accusa di tentata estorsione).
Non solo: nel corso delle indagini gli agenti di polizia hanno scoperto che lo scippatore aveva venduto parte della refurtiva ottenuta con i colpi ad un “Compro oro”. In particolare, in uno di questi aveva venduto una fede nuziale, rubata nel corso di una delle sue scorribande.
Per evitare sospetti, il malvivente aveva convinto un anziano incensurato a vendere per conto suo l’anello, in cambio di 70 euro. Lo stesso anziano dovrà rispondere ora di ricettazione in concorso.
@carlinigiorgio
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