Il Tirreno

Livorno

«Basta, siamo stufi la nostra Salviano vuole la bretella»

Dibattito sul territorio alla festa dell’Unità del circolo Pd La giunta M5S diserta ed è polemica: «Già chiusi a riccio»

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LIVORNO. «È l’ora di finirla: la Bretella di Salviano va fatta, sono anni che aspettiamo». Germano lo dice con l’accento livornese e i capelli bianchi di chi vive nel villaggio Ater da una vita. Quello della bretella di Salviano, che dovrebbe collegare via dei Pelaghi all’area del distretto Asl attraverso il famigerato ponte sul Rio maggiore è stato uno dei temi al centro dell’incontro organizzato ieri alla festa dell’Unità di Salviano. Un incontro sui problemi del territorio: viabilità («siamo affogati dal traffico», hanno ripetuto i residenti), decoro urbano, Borgo di Magrignano, annessi agricoli e colline, La Leccia (con i 10.000 metri della “piazzetta” inesistente).

A fare gli onori di casa il giovane segretario del circolo Pd, Alberto Brilli. Con lui il consigliere comunale Jari De Filicaia (l’ala più a sinistra del partito), il segretario livornese Federico Bellandi e l’ex assessore Mauro Grassi. Tra il pubblico anche l’uomo dei conti della giunta Cosimi, Valter Nebbiai e il capogruppo Pietro Caruso.

Nel giardino del fortino di Salviano c’è stato spazio per tanti mea culpa per i mille problemi della città. Ma si è respirata anche la voglia di suonare la sveglia, di ripartire dai quartieri, di provare il contrattacco (come quando De Filicaia si lamenta delle «proteste sopite» e chiede la «spinta dei cittadini»...), di «tornare a metterci la faccia», come ripete Bellandi. Partendo da una polemica proprio con l’amministrazione M5S. «Avevamo invitato l’assessore Aurigi e il sindaco che hanno rifiutato per motivi politici o personali – dice Brilli – così abbiamo mandato un invito a tutta la giunta, ma niente». «È un errore – gli fa eco De Filicaia – un segno di isolamento: chi governa da un anno e mezzo non può chiudersi a riccio. Non erano stati invitati per fare un agguato, ma per parlare dei problemi del territorio. La politica non sta più decidendo in questa città: e non decidere è anche peggio che sbagliare. Oggi in consiglio lo dicono anche le forze che si erano stracciate le vesti per difenderli: i 5 Stelle stanno rimanendo soli».

Guardando al territorio le richieste-proposte al Comune sono soprattutto due: «Tirare fuori la bretella di Salviano dalla convenzione con Edilporto e finanziarla intanto con soldi pubblici» e «chiamare l’amministratore di Edilporto in commissione sul Borgo di Magrignano». (j.g.)

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