Il Tirreno

Livorno

Si è spento Leonetto Nosiglia, numero 2 dei portuali ai tempi di Italo Piccini

A sinistra la sede della Compagnia portuale, a destra Leonetto Nosiglia in una foto  degli anni '80
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A sinistra la sede della Compagnia portuale, a destra Leonetto Nosiglia in una foto degli anni '80

Lutto fra i portuali per la scomparsa di Leonetto Nosiglia, esponente socialista e viceconsole della Compagnia portuale negli anni di Italo Piccini. Il cordoglio di Rifondazione Comunista

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LIVORNO. Si è spento all'età di 84 anni Leonetto Nosiglia, negli anni '70-80 esponente di primo piano sia del Partito socialista livornese sia, soprattutto della Compagnia Portuale. Proprio all'interno del Palazzo di via San Giovanni aveva percorso tutti i gradini della carriera interna fino a diventare il numero due della Compagnia al fianco di Italo Piccini. Erano gli anni del dopo-Iacoponi, in cui nella squadra di vertice dei portuali era presente anche Domenico Alasia, scomparso nel novembre di due anni fa.

L'ultima volta che si era presentato alle elezioni risale al 2004: in Comune si era candidato con la lista civica Livorno Insieme guidata da Massimo Bianchi e in Provincia con il Nuovo Psi al collegio 11 (con capofila Maurizio Vernassa).

Era un «uomo intelligente e aperto aveva contribuito a costruire la forza del porto di Livorno»: lo ricordano così i familiari annunciandone la scomparsa. E aggiungono: «Con lui se ne va forse l'ultimo dei rappresentanti di un gruppo di livornesi capaci e appassionati che ben rappresentavano l'anima vitale e forte della nostra città».

Quella di Leonetto Nosiglia era una famiglia storica del cuore antico della città, il rione della Venezia: portuale lui come i fratelli Ivo e Alberto. «Era un uomo preparato sulle tematiche della vita portuale, intelligente e aperto ad ogni collaborazione che aiutasse la "Compagnia" a crescere": è questo l’amarcord di Otello Chelli, memoria storica delle vicende della Venezia e del porto, individuando la figura di Nosiglia all'interno di «quel gruppo dirigente che si impegnò con grandi capacità nella ricostruzione del porto distrutto dai bombardamenti e dai nazisti in fuga».

Negli anni della prosperità del porto – spiega Chelli – Nosiglia fu nella squadra di dirigenti, che con Piccini, Alasia e Dino Lorenzini, espressero solidarietà nelle situazioni più delicate della nostra città, soprattutto nella donazione di supporti all'ospedale. I funerali si svolgeranno lunedì 28 settembre, alle ore 9.30, nella chiesa di Santa Caterina.

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