Gioco
Scappò col figlio: non potrà più incontrarlo
Deciso l’affido esclusivo: l’ingegnere non avrà più notizie del figlio. Lui: «Babbo ti ama come nessuna cosa al mondo»
LIVORNO. Alessandro, il padre che lo scorso 6 agosto si era allontanato con il figlio di cinque anni durante un incontro protetto con gli assistenti sociali, non potrà più vedere il piccolo. Lo ha deciso il giudice del Tribunale civile di Livorno Maria Giuliana Civinini che nell'ordinanza depositata ripercorre gli ultimi due anni fino a concludere che con l'affido esclusivo l'uomo non potrà neanche più avere notizie del piccolo.
«È una decisione molto dura», spiega il legale dell'ingegnere, l'avvocato Marco Guercio: «Leggeremo con attenzione l'ordinanza e valuteremo il da farsi. In questi casi non è da escludere la possibilità di un reclamo anche al fine di consentire una ulteriore disamina dei fatti e circostanze così articolate e complesse».
La storia di Alessandro ha diviso l'opinione pubblica tra chi si è schierato dalla parte dell'uomo e chi invece ha criticato il suo gesto. È lo stesso padre anche attraverso il suo profilo Facebook, diventato in questi mesi un luogo di confronto sulle questioni dei diritti della genitorialità, ad annunciare e commentare la decisione del Tribunale. «Il giudice – scrive – ha sciolto la riserva decidendo che io e mio figlio non ci vedremo più. Malignamente vi dico che pago la pubblica denuncia di inizio agosto, che chi ha da temere spera in un gesto inconsulto da parte mia che avvalori a posteriori le ormai insostenibili tesi accusatorie, roba di questo genere insomma. Ognuno tragga le proprie conclusioni». Poi aggiunge al telefono: «Le limitazioni che dovrò subire non credo che faranno di me, agli occhi di mio figlio, un genitore migliore e lui un bambino più felice visto che non potrà più vedere il padre. Ora dobbiamo chiederci se c'è una correlazione tra ciò che è avvenuto ad agosto e quello che ha deciso il giudice».
Il trentanovenne, prima di nei giorni precedenti al suo allontanamento – i due sono stati ritrovati il giorno successivo all'Acqua Village di Cecina Mare – aveva iniziato una campagna molto dura nei confronti della famiglia della ex moglie e delle forze dell'ordine lanciando accuse anche attraverso un volantinaggio.
«Nel mare di false brutte cose che nel tempo mi sono state attribuite – va avanti – mai è stato messo in dubbio che amassi profondamente mio figlio. Può un figlio amato non amarti? Allora domando, nel dividere un padre e un figlio che si amano può starci il bene del figlio? No, c'è solo l'interesse di qualcuno, un interesse enorme come enorme è il male che fanno al bambino».
Solo poche settimane fa, lo stesso Tribunale aveva respinto la richiesta degli avvocati della madre del bambino di interrompere gli incontri tra padre e figlio, tanto che fino alla settimana scorsa i due si erano potuti incontrare, sempre in presenza degli assistenti sociali, per due volte alla settimana.
«Dopo i fatti di agosto – ricorda Alessandro – l'avvocato della mia ex moglie chiese la sospensione e la revisioni delle modalità di incontri, la prima non fu concessa ma venne fissata una data per la seconda, in ragione della fuga. Addirittura l'avvocato ritirò l'istanza e ci trovammo senza istanza al momento dell'udienza». Poi durante il dibattimento sono state spiegate le ragioni dell'una dell'altra parte come aveva deciso prima del gesto.
«Vorrà dire che mi vedrete vivere di ricordi, proprio come ad un padre a cui hanno ucciso il figlio». L'ultimo appello che Alessandro lancia è proprio per il figlio che, almeno per adesso non potrà più incontrare. «Topino mio – scrive – babbo ti ama come nessuna altra cosa al mondo, babbo non odia nessuno».
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