Il Tirreno

Livorno

Nogarin: «Ricostruiamo tutti insieme il Picchi»

di Alessandro Guarducci
Nogarin: «Ricostruiamo tutti insieme il Picchi»

Rilancia su Fb l’idea della ristrutturazione dello stadio (che piaceva a Lamberti) e si appella a Livorno calcio, club, tifosi e imprenditori per realizzare il progetto

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LIVORNO. Dopo l'ospedale di viale Alfieri, il sindaco Filippo Nogarin lancia l'idea di ristrutturare anche lo stadio Armando Picchi. O meglio, propone - rivolgendosi a tutti i livornesi - di voler ripensare lo stadio d’Ardenza come un impianto al passo con i tempi.

Un’idea che richiama immediatamente alla memoria il progetto dell’ex sindaco Gianfranco Lamberti, che immediatamente dopo la storica promozione in serie B del 5 maggio 2002 annunciò l’intenzione di fare del Picchi uno “stadio all’inglese” (con tanto di cittadella dello sport intorno). Ma il piano finì in un cassetto subito dopo l’elezione di Alessandro Cosimi, che pensava - semmai - a un nuovo stadio in un’area alla periferia della città.

Alla fine non se ne è fatto di nulla. E anche la discussione sul futuro dello stadio - che in passato era stata molto vivace e caratterizzata da toni accesi - si era affievolita, fino al silenzio completo. Almeno fino a ieri, quando Nogarin ha postato sulla propria pagina Facebook un appello per rimettere in sesto la struttura data 1932 (stadio “Edda Ciano”, fu intitolato all’epoca).

E anche se nella prima parte del post, il sindaco sembra lanciare l'idea di un nuovo stadio, leggendo con attenzione le sue parole si capisce che pensa piuttosto a un mega restyling.

«Non ho mai avuto problemi - scrive Nogarin - a raccontarmi per quello che sono. Durante le elezioni non mi sono certo spacciato per quello che non ero, ovvero un folle appassionato di calcio, consapevole che l’onestà, al di la di ogni dietrologia, paga sempre. La passione non si inventa e tanto meno si vende in campagna elettorale. Dopo essere stato in curva per il Centenario, dove mi sono realmente divertito moltissimo, ho poi seguito la formazione della squadra durante tutto il calciomercato, dibattendone con mio padre che è invece da sempre un accanito tifoso. Il "Livorno" è squadra fatta con parsimonia, intelligenza e tantissima passione ed è emozionante viverla questo anno da tifoso. Questa squadra è per tanti il simbolo di una città che punta ad usare le risorse che ha, con intelligenza e voglia di combattere, ed impersonifica quanto tutta la nostra comunità sta tentando di fare su ogni piano. Sono convinto che condividiate il fatto che Livorno saprà rispondere a tutto questo».

Dopo questa premessa, Nogarin entra nello specifico della proposta . «Lancio l'idea - prosegue - di un dibattito aperto, informale ma serio e determinato, per costruire un progetto di stadio da dedicare a questa squadra che lotta per diventare qualcosa di ancora più importante. Chiamo ad appello la società As Livorno, i club, i semplici tifosi, gli imprenditori, i professionisti che hanno a cuore la società, chi ha idee innovative in materia di fundraising, chi vuol dare una mano e chi, semplicemente, vuole stare in questa partita assieme agli altri. È un’occasione che può lasciare il segno. Dobbiamo intervenire sul glorioso stadio Armando Picchi che necessita da molti anni di costosi interventi, rendendolo un impianto al passo con i tempi e degno di una squadra che punta ai massimi livelli. Lancio questa idea, con passione, aspettando fiducioso il riscontro di tanti, critici e non, e in ogni caso domenica seguirò questa importantissima partita con mio padre con entusiasmo e partecipazione. L’intera città deve saper rinascere per affermarsi per quanto realmente vale. Per questo abbiamo la necessità di lanciare e vincere certe sfide».

In realtà la partita a cui fa riferimento Nogarin si gioca domani, sabato, ma con questi calendari così complessi ci si può anche sbagliare... E infatti il primo cittadino ha corretto prontamente il refuso, annunciando che sabato, cioè domani, sarà al Picchi. «Buon Livorno-Spezia a tutti - conclude Nogarin - E ovviamente forza Livorno».

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