Il Tirreno

Livorno

E al Picchianti la discarica resta al suo posto

E al Picchianti la discarica resta al suo posto

In via dei Materassai rimossi alcuni rimorchi e furgoni, ma gran parte della sporcizia sopravvive

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LIVORNO. Dopo le denunce del Tirreno qualcosa comincia a muoversi in via dei Materassai, anche se per adesso il parcheggio all’angolo con via delle Corallaie resta sempre un “piazzale della vergogna”.

Come annunciato dal comando di polizia municipale ad inizio settembre, dopo l’ennesimo servizio del nostro giornale in merito allo scempio del parcheggio al Picchianti, è stato intimato ai proprietari dei furgoni abbandonati (rintracciati grazie a targhe e numeri di matricola) di rimuovere i mezzi a loro spese. E in effetti alcuni veicoli hanno liberato il parcheggio, come ad esempio il pulmino di una società di nuoto di Lucca.

Ciò nonostante, basta passare dal piazzale per notare come il colpo d’occhio non sia poi così diverso dal passato. Il furgoncino della Casa del croccante”, che un tempo vendeva dolciumi alle fiere e ai mercati e che evidentemente è stato destinato alla pensione, fa sempre “bella mostra” (si fa per dire) di sé, tra ruggine, vetri rotti e carrozzeria divelta.

Tutto intorno resta la moltitudine di rifiuti di medie e piccole dimensioni che invadono l’area: televisori e altri elettrodomestici, materassi, poltrone e vari oggetti di arredamento, fino ai tradizionali sacchi neri di spazzatura dai quali fuoriesce immondizia di ogni tipo.

Come spiegato in passato da Michela Pedini, responsabile delle Sezioni territoriali Sicurezza e Mobilità, la polizia municipale ha preso contatti con una ditta specializzata perché per le dimensioni dei veicoli la rimozione non può esser fatta con le ditte ordinarie.

Per la pulizia del piazzale dagli altri rifiuti, invece, sarebbe già stata inviata la richiesta agli uffici preposti affinché questi possano disporre un intervento. Ad oggi non è dato sapere se l’operazione è stata in effetti programmata, e se sia già arrivato o meno l’ok del Comune ad Aamps per sgomberare la zona dall’immondizia.

Certo è che, se il passato il parcheggio fosse stato controllato e ripulito più spesso, i rifiuti non si sarebbero accumulati nel corso del tempo. A questo proposito è bene ricordare come la prima denuncia del Tirreno sulla discarica risalga addirittura al 13 settembre del 2014. Insomma: c’è voluto un anno di tempo prima che chi di dovere decidesse di porre un freno al degrado.(g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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