Gioco
«Mio figlio ucciso due volte, volevo dare i soldi alla ricerca per aiutare i fratelli di cuore»
«Luca è stato ucciso due volte, la prima dalla malattia, la seconda dalla giustizia». Mina Francisco (nella foto) da oltre dieci anni lotta affinché la morte del figlio non venga archiviata come...
«Luca è stato ucciso due volte, la prima dalla malattia, la seconda dalla giustizia». Mina Francisco (nella foto) da oltre dieci anni lotta affinché la morte del figlio non venga archiviata come inutile e dimenticata. Durante il processo di primo grado non si è persa un’udienza e il giorno della sentenza di condanna aveva annunciato la volontà di devolvere i soldi del risarcimento danni alla ricerca. «Per me non volevo niente - dice oggi - ma volevo dare una mano a gli amici del cuore di Luca perché quello che è capitato a me non capiti più a nessuno. Volevo che in qualche modo il nome di Luca servisse ad aiutare chi ha questa maledetta patologia e restasse vivo. Invece anche questa soddisfazione mi è stata tolta. Adesso - conclude - questa sentenza ha tolto a tutti noi anche l’ultima speranza. Eppure dentro di me sono convinta che mio figlio potesse essere salvato se solo i sintomi che aveva fossero stati presi sul serio».
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