Il Tirreno

Livorno

il dibattito in consiglio regionale

M5S all’attacco: «Numeri vaghi»

Galletti: «Diteci chi ha fatto le stime». Gazzetti (Pd): «In ballo la vita del porto»

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LIVORNO. «Sono assolutamente insoddisfatto di quanto affermato dall'assessore poiché ancora una volta, a domande certe, si risponde con vaghezza e ciò è inaccettabile, così come è inaccettabile il fatto che la Giunta sia andata a Bruxelles ad illustrare il piano per la Darsena Europa senza portare con sé il sindaco di Livorno». Così Giacomo Giannarelli (M5s) ha commentato la comunicazione sul porto dell’assessore Ceccarelli. Mentre il suo collega di partito, Enrico Cantone, ha contestato il fatto che «la comunicazione dell’assessore ci sia arrivata alle 16 e un minuto, a consiglio regionale iniziato. E’ impensabile poterlo analizzare - ha detto Cantone -. In questo modo non si è permesso ai consiglieri di maggioranza e opposizione di studiare l'atto».

«Questa allergia alla democrazia continua a mietere vittime, anche se siamo felici di leggere che sulla Darsena Europa sarà avviato il dibattito pubblico da noi richiesto», ha aggiunto Giannarelli.

Nel merito, le critiche del M5s consistono nel fatto che «il piano finanziario che dovrebbe sostenere il progetto non pare adeguato». Ha aggiunto Irene Galletti (M5s): «Quando leggiamo che l'opera dovrebbe consentire 5 mila unità di lavoro di cui la stragrande maggioranza nella provincia di Livorno, ci chiediamo chi ha fatto queste stime e come».

Stefano Mugnai (Forza Italia) ha attaccato il Pd: «E' di tutta evidenza che sul porto di Livorno fare un'operazione come la vostra tenendo fuori il sindaco di Livorno è una scelta perdente, perché certe opere si realizzano unicamente se c'è una stretta sinergia istituzionale - ha detto -. E' uno sgarbo forse figlio del dolore della sconfitta elettorale a Livorno, ma non è funzionale alla realizzazione degli annunci mirabolanti. Le comunicazioni dell'assessore Ceccarelli o le conferenze stampa del governatore Rossi non bastano. Ci vogliono fatti concreti».

Francesco Gazzetti (Pd) ha evidenziato che «sono in ballo l'esistenza stessa e la competitività del porto. Lo voglio dire senza perifrasi: il porto di Livorno rischiava di morire - ha detto in aula il consigliere livornese -. Per questo, ora che ha intrapreso una strada positiva, dobbiamo farci carico del problema. Gli ultimi dati, diffusi dall'Autorità portuale, sono positivi, a partire dal più 39,5% del traffico di container. Sono dati che dimostrano una spinta, un desiderio di crescita che dobbiamo assecondare. Ma bisogna fare chiarezza anche sui numeri: nessuno ha mai parlato o scritto di - 22. A Bruxelles è stato ribadito - 20 e quegli incontri nella capitale europea sono stati utili anche in questo caso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web