Il Tirreno

Livorno

La Regione insiste: fondali a meno 20

di Giulio Corsi
La Regione insiste: fondali a meno 20

L’assessore Ceccarelli: «Doveroso puntare ai migliori standard mondiali, il nostro sarà contributo subordinato a quell’obiettivo»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Enrico Rossi l’aveva detto a Bruxelles durante la presentazione della Darsena Europa agli investitori internazionali: pensiamo a fondali a meno 20 metri. E se qualcuno pensava di aver capito male, ieri l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli ha ribadito il concetto, facendo capire che da Firenze si spingerà perché il nuovo maxi-terminal contenitori sia maxi anche nelle profondità.

Dopo aver ricordato che il piano regolatore del porto prevede per la Darsena Europa fondali a meno 16 («ma per le banchine e le opere di difesa è previsto il dimensionamento con fondale di calcolo pari a -18», ha voluto precisare), Ceccarelli ha anche aggiunto che «da un punto di vista di opportunità competitiva, vista l'entità degli investimenti pubblici e privati in gioco per la Piattaforma Europa, risulta doveroso porsi il tema di conseguire i migliori standard mondiali della portualità che oggi si attestano tra 18-20 metri, subordinando - ha sottolineato - il contributo regionale al raggiungimento di un simile obiettivo, a garanzia delle prospettive di sviluppo per Livorno, come peraltro già conseguito a Piombino con fondali fino a 20 metri o ancora come si sta realizzando nell'adeguamento di alcuni porti nel nord America fino a 21 metri».

Una posizione inequivocabile - che pare nascere soprattutto dal precedente di Piombino - ma che potrebbe presto attenuarsi (e magari trovare un compromesso a meno 16 o meno 17) davanti all’aumento ulteriore dei costi che quattro metri di escavi in più comporterebbero. Anche se essi saranno a carico dell’investitore privato, come ha ricordato lo stesso Ceccarelli: «La previsione dell'ancoraggio delle banchine alla quota di -18 metri renderà possibile, qualora il promotore privato risultato vincitore della gara lo ritenesse necessario ed a suo carico, una batimetria superiore a -16, attraverso la presentazione di una soluzione per lo smaltimento e il reimpiego dei sedimenti in sede di studio ambientale».

L’assessore ha parlato di Darsena Europa durante il consiglio regionale in una comunicazione della giunta in risposta a un'interrogazione presentata dai consiglieri M5s Giannarelli e Galletti.

5000 posti di lavoro in più. Ceccarelli ha parlato anche degli effetti che l’ampliamento del porto produrrà. «Secondo una valutazione dell'Irpet - ha detto - l’investimento per la Darsena Europa genererà un incremento del valore aggiunto regionale di oltre 300 milioni, dei quali circa 1'80% solo nella provincia di Livorno. L'incremento in termini occupazionali potrà arrivare a oltre cinquemila posti di lavoro, mentre - nel medio periodo - l'incremento stimato della produzione del porto comporterà una media annua di 134 milioni di Pil aggiuntivo per l'intera regione».

La strategia. «Il Mediterraneo, sul piano dei traffici marittimi, potrà sempre più diventare un generatore di crescita economica - è stata la premessa di Ceccarelli -. Ecco perché l'Italia, se vuole essere competitiva in Europa, deve assicurare agli operatori efficienza logistica, porti, interporti, collegamenti con strade e ferrovie, tutto quel che gli addetti ai lavori chiamano intermodalità e che già è possibile osservare nel Nord Europa, dove i porti sono già predisposti a ricevere le Megaship. La Toscana - ha aggiunto l’assessore - deve compiere un salto di qualità proponendosi come piattaforma logistica integrata con le reti di trasporto europeo sfruttando anche il fatto che il porto di Livorno fa già parte del core network europeo delle reti Ten-T (le reti di trasporto trans-europeo, ndr)».

I costi. Ceccarelli ha provato a far chiarezza anche sui costi preventivati, altro tema che continua a dividere. «La nuova Piattaforma Europa avrà un costo complessivo di opere civili per circa 606,62 milioni di euro - ha detto -, così coperti dal finanziamento: 228,44 milioni a carico dell'Autorità Portuale, 200 milioni della Regione, 50 milioni dello Stato, 128,18 del pivato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web