Il Tirreno

Livorno

stalker seriale

Perseguita i quattro ex compagni, arrestata 36enne cubana

Una pattuglia dei carabinieri
◗
Una pattuglia dei carabinieri

La donna non riusciva ad accettare la fine dei rapporti sentimentali intrattenuti con quattro livornesi nell'ultimo anno: al termine delle brevi storie danneggiava auto e scooter del malcapitato di turno. Per lei sono scattati i domiciliari

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Non riusciva ad accettare la fine dei propri rapporti sentimentali, al punto di perseguitare gli ex compagni danneggiando le loro auto e i loro motorini, ma anche pedinando gli stessi malcapitati offendendoli ad ogni minima occasione. Per questo motivo una donna cubana di 36 anni è stata fermata dai carabinieri del nucleo operativo di Livorno: per lei sono scattati gli arresti domiciliari.

Una vera e propria stalker seriale, che si è resa protagonista nel tempo di quattro episodi simili. Al termine di una lunga indagine, i carabinieri hanno infatti scoperto che quattro situazioni di stalking avevano un unico comune denominatore, quello della donna cubana incapace di accettare la fine dei rapporti che aveva intrattenuto, da un anno a questa parte e in tempi diversi con quattro livornesi.

Tutte le relazioni sono state di breve durata, e in tutti e quattro i casi, al termine della storia, per l’ex compagno di turno cominciava un vero e proprio incubo. La 36enne, a causa della sua eccessiva possessività, prendeva di mira i malcapitati danneggiando le loro auto e scooter, pedinandoli e offendendoli ad ogni minima occasione. In una circostanza, addirittura, uno scooter di una delle vittime è stato danneggiato con escrementi, il tutto ripreso da una telecamera a circuito chiuso.

Anche quando è stata informata che a suo carico c’era una indagine in corso la donna ha continuato a perpetrare i suoi gesti persecutori. “La frequenza e la pertinacia con cui la indagata ha realizzato le condotte vessatorie – si legge nell’ordinanza del giudice che ne ha disposto gli arresti domiciliari – e il fatto di averle poste in essere nei confronti di persone diverse, costituisce la univoca dimostrazione che la donna possa reiterare questi comportamenti nei confronti delle stesse vittime o di altre persone che vengano in contatto con lei (…) tenendo conto della intensità costantemente elevata degli eventi lesivi che denota l’assoluta incapacità di controllo da parte dell’indagata dei propri impulsi aggressivi”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web