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Livorno

Ore 7.56, il telefono squilla al call center

Ore 7.56, il telefono squilla al call center

Dopo una settimana di corso, 60 ex People Care sono tornati a rispondere per Pagine Gialle. Bacci: per la prima volta un’azienda chiusa riapre

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GUASTICCE. Ore 7.56 di lunedì 21 settembre. E’ un momento storico per il nostro territorio. A quell’ora infatti è tornato a squillare il telefono nel call center di Guasticce e da quel momento tanti di coloro che per tutta la giornata hanno chiamato il 1240 sono tornati ad ascoltare un accento livornese.

Dopo una settimana di corsi di formazione (e dopo tre mesi e mezzo di disoccupazione) i primi sessanta lavoratori ex People Care sono tornati a indossare cuffiette e microfono nel grande open space ora marchiato Comdata.

La prossima settimana sarà la volta di altri sessanta, mentre a ottobre entreranno gli ultimi quaranta che saranno chiamati però a svolgere servizi di outbound.

Una giornata storica, dicevamo, perché «per la prima volta da quando la crisi si è abbattuta sul territorio livornese un'azienda chiusa, riapre», come ha detto il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci.

E’ stato proprio il primo cittadino colligiano a battezzare con una visita attorno all’ora di pranzo la rinascita del call center, seguito nel pomeriggio da Gianfranco Simoncini, consigliere per il lavoro del presidente Rossi.

«E’ il segno di una Livorno che comincia a rispondere alla crisi. Il segno di un sistema che se lascia da parte facili e demagogici proclami può ancora fornire risposte concrete. È un primo importante risultato. Ma certamente non esaustivo», ha detto Bacci, parlando con i lavoratori riassunti e con i dirigenti del call center. E Simoncini, portando i saluti del governatore, ha aggiunto: «Una ripartenza importante che mi auguro possa rappresentare un segnale d'inizio per un'inversione di tendenza per l'economia di Livorno e per tutta la costa Toscana».

Ora che Comdata ha riacceso i motori, mantenendo gli impegni sottoscritti nelle calde giornate di giugno e luglio tra Roma, Firenze e Collesalvetti, l’attenzione si sposta sulla metà vuota del bicchiere.

Ci sono ancora circa 150 lavoratori ex People Care a casa, che per adesso vivono grazie al sussidio Naspi. Dalla loro lista si attingerà in caso di nuove assunzioni, ma perché ciò accada servono nuove commesse. E qui la Regione, che con Rossi tanto ha fatto per convincere Comdata, mettendo anche la sua parte di incentivi in aggiunta a quelli nazionali, potrà recitare ancora una parte. Il governatore infatti più di una volta aveva parlato di una commessa regionale in ambito sanitario ed è a quella che i sindacati guardano. Insieme ad altri lavori che potrebbero arrivare sul territorio, come i servizi per il colosso dell’energia Eni, che all’inizio dell’estate non sembravano così lontani. (g.co.)

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