Il Tirreno

Livorno

Cercasi cura per il silos ko

Cercasi cura per il silos ko

Dalle università di mezzo mondo per discuterne la riqualificazione

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LIVORNO. Qualcosa si muove per l’ex silos in abbandono nel cuore del porto crociere: è la stessa Authority ad ammettere che è «in degrado da decenni» e che si tratta di «una presenza ingombrante sull'area destinata alle crociere, nel triangolo tra la calata Sgarallino e la calata Punto Franco».

Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale, dice però che «l'ex silos potrebbe presto essere riconsegnato alla città e diventare il biglietto da visita con cui Livorno si presenta al mare».

In realtà, non si tratta dell’avvio di lavori di riqualificazione bensì di un workshop internazionale di otto giorni che vedrà protagonisti 36 giovani provenienti da sei università di varie parti del mondo: oltre a Firenze, parliamo dell’ateneo di Brno (Repubblica Ceca), Saarbrucken (Germania), Siviglia (Spagna), Nancy (Francia) e New York (Stati Uniti).

Appuntamento dal 9 al 17 ottobre per discutere di riqualificazione urbana, a partire dai vecchi manufatti di archeologia industriale.

L'iniziativa – che sarà presentata domattina a Palazzo Rosciano ed è coordinata dall'architetto Jennifer Schaub – porta la firma della Porto Immobiliare srl, la società pubblica di Authority e Camera di Commercio (che è titolare dei beni patrimoniali all’internbo del porto) in tandem con Porto di Livorno 2000, Authority e Camera di Commercio (e con il patrocinio del Comune di Livorno).

«Non si tratterà di un confronto solo teorico, ma – spiegano dal quartier generale dell’Authority – di un esempio di didattica operativa messa a contatto diretto con la realtà, un brainstorming dal quale emergeranno spunti di analisi e concept sul recupero funzionale dell'ex Silos Granai».

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