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Dopo la denuncia del Tirreno spostato il "cestino dell'assurdo"
Intervento dell'Aamps in via Crispi: gli operatori ecologici hanno cambiato posizione all'ingombrante raccoglitore che nei giorni scorsi si trovava in mezzo al marciapiede, impedendo il passaggio a chi conduceva un passeggino o alle persone costrette a spostarsi in sedia a rotelle
LIVORNO. Il problema dell’assurda collocazione del cestino dei rifiuti in via Crispi è stato risolto. Domenica 20 settembre un cittadino, Francesco Giampaoli, aveva rilanciato sul gruppo Facebook “Sei livornese se” una foto che ritraeva la contraddizione nella strada a due passi dal centro: marciapiede di ampie dimensioni e recentemente sistemato, eppure impraticabile a causa dell’ingombrante e pesante raccoglitore dell’immondizia, posizionato nel bel mezzo del percorso riservato ai pedoni, tanto da impedire il passaggio a chiunque conducesse un passeggino o una carrozzina, o peggio alle persone costrette a muoversi su una sedia a rotelle.
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Una situazione paradossale, visto che in questo caso la barriera architettonica non era costituita da un marciapiede non a norma o dall’asfalto sgretolato, quanto piuttosto da un posizionamento a dir poco “distratto” della struttura in metallo. Molti lettori sul web a tale proposito avevano sottolineato come sarebbe bastato un pizzico di attenzione in più per evitare una condizione che invece creava numerosi disagi a diversi passanti.
Grazie all’interessamento del Tirreno, che ha pubblicato sul proprio sito la notizia nella giornata di domenica, gli operatori ecologici dell’Aamps sono intervenuti nella mattina di lunedì 21 settembre per ricollocare il cestino di via Crispi in una posizione più corretta.
Stando a quanto riferisce l’azienda che si occupa dei rifiuti, il posizionamento scorretto non sarebbe stato però effettuato dagli operatori ecologici, bensì da «ignoti che, evidentemente, non gradivano la posizione originaria, in linea con le specifiche prescrizioni del regolamento comunale». «Si coglie l’occasione - si legge nella nota dell’Aamps - per invitare i cittadini a non adoperarsi arbitrariamente per lo spostamento dei contenitori. Un’azione che - conclude l’azienda - oltre a creare disagi, può risultare anche pericolosa per l’incolumità stessa delle persone».
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