Il Tirreno

Livorno

Comune e Provincia ora fanno pace sul contenzioso Ici

Pronta la transazione per la lite che si trascinava dal 2012 Sul piatto oltre un milione di euro, ma nessuno pagherà

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LIVORNO. Fine della lite. O quasi. Tra pochi giorni il Comune e la Provincia firmeranno una transazione che dopo tre anni metterà la parola fine sulla guerra scoppiata tra i due enti per il pagamento della vecchia Ici. Un contenzioso che vale più di un milione di euro e che, salvo nuovi colpi di scena, si chiuderà a “perdite zero” per entrambi i Palazzi.

Il caso è scoppiato tra marzo e dicembre del 2012, quando il Comune notificò alla Provincia due avvisi di accertamento per il mancato pagamento, dal 2006 al 2010, dell’imposta comunale sugli immobili.

Nel mirino erano finiti alcuni edifici di primo piano in città, formalmente di proprietà della Provincia ma di fatto in uso da anni ad enti pubblici diversi.

Nel dettaglio: un fabbricato in via Goldoni di categoria C2, il complesso di via Marradi 118 sede dell’unità organizzativa Entrate del Comune, il complesso di piazza Vigo sede del provveditorato agli studi, due immobili di categoria A2 occupati dalla Fondazione Goldoni, due immobili in cui ha sede l’asilo Piccolo Principe e perfino il complesso del Campo scuola.

Tra imposta non versata, sanzioni salatissime e spese di notifica, dal municipio chiesero ai vicini di Palazzo Granducale qualcosa come 1.180.000 euro.

La Provincia non rimase a guardare: per tutta risposta, tra un accertamento e l’altro, non solo fece ricorso alla commissione tributaria provinciale contestando la legittimità del provvedimento, ma scrisse anche una raccomandata al Comune chiedendo a sua volta il conto. Di cosa? Di quanto dovuto (tra onere logistico e onere finanziario) per il Centro per l’impiego: in tutto 778.700,16 euro, che per legge sarebbero dovuti arrivare dalle casse di Palazzo Civico.

Dopo una serie di incontri tra tecnici e amministratori dei due enti (all’epoca governati dalla stessa forza politica, il Pd) e alcuni tentativi andati a vuoto, nell’aprile del 2013 la Provincia formalizzò una proposta di conciliazione.

Oggi, come si legge nella delibera 362 della nuova giunta comunale a cinque stelle, quella proposta sta per andare in porto. Lo schema di transazione è stato deliberato, gli uffici si sono già rivolti alla commissione tributaria e la firma è attesa entro la fine del mese.

«Anche per l’incertezza dell’esito di un contenzioso giudiziario, tra le due amministrazioni si è addivenuti a una approfondita verifica circa le possibilità di componimento del contenzioso, consistente nella compensazione del debito tributario della Provincia di Livorno con il credito vantato dalla Provincia nei confronti del Comune con i canoni di uso che il Comune deve alla Provincia per il Centro per l’impiego».

Quindi? Come ne sono usciti? Nell’accordo transattivo si legge che «le parti danno atto che ad eccezione dell’immobile di piazza Vigo (sede del provveditorato), tutti gli altri immobili sono stati oggetto di una permuta tra Comune e Provincia nel dicembre del 2011» e che alla fine «gli importi dovuti a titolo di Ici risultano solo quelli relativi all’immobile di piazza Vigo». Importi che però «risultano pari con i canoni di uso che il Comune deve alla Provincia per il Centro per l’impiego fino a tutto il 2012».

Tradotto: il Comune annullerà i due accertamenti notificati per tutti gli immobili ad eccezione di quello del provveditorato, ma l’imposta dovuta per quel palazzo sarà «ritenuta assolta per compensazione» con il credito vantato dalla Provincia per il Centro per l’impiego. Nessun dare, nessun avere.

Juna Goti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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