Il Tirreno

Livorno

Preso a Napoli il complice della rapina di Guasticce

Preso a Napoli il complice della rapina di Guasticce

I due malviventi avevano scippato un’anziana scappando a bordo di un’auto L’altro bandito era stato arrestato a Pisa grazie al comandante dei carabinieri

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LIVORNO. I carabinieri sono andati a prelevarlo a casa sua, ad Afragola, in provincia di Napoli, per poi trasferirlo in carcere con l’accusa di rapina in concorso. A finire in manette Antonio Mauriello, 34 anni: secondo l’accusa è lui il 1 settembre scorso a Guasticce, insieme al complice Salvatore Bottone, a essersi reso responsabile di una rapina ai danni di un’anziana, scippata della propria collana in oro e poi scaraventata a terra.

La donna, 71 anni, subito soccorsa e trasportata in ospedale, era stata ricoverata con una brutta commozione cerebrale. Uno dei due malviventi (Bottone) era stato arrestato dai carabinieri al termine di un rocambolesco inseguimento iniziato a Guasticce e terminato poco lontano dall’Ikea di Pisa.

Uno dei primi a intervenire sul posto era stato il colonnello Roberto Riccardi: il comandante provinciale dei carabinieri di Livorno (nonché scrittore di libri gialli di successo) stava rientrando con l’auto di servizio verso la caserma di viale Fabbricotti da Vicarello, dove si era appena concluso il funerale di Rosanna Lo Bianco, moglie di un carabiniere, travolta e uccisa da un’auto pirata nella prima mattina di lunedì 31 agosto.

Transitando lungo la strada provinciale 555 la pattuglia aveva notato l’anziana donna sdraiata per terra dolorante. I testimoni avevano spiegato subito ai carabinieri che la 71enne era appena stata rapinata da due malviventi, che poi si erano dati alla fuga a bordo di una Panda di colore grigio.

Il lungo e difficoltoso inseguimento della gazzella dei carabinieri era terminato all’altezza dell’Ikea di Pisa, dove la corsa dei banditi in auto era stati fermata anche grazie al posto di blocco organizzato dal nucleo operativo radiomobile di Pisa.

Nell’occasione i militari erano riusciti a fermare uno dei due scippatori: Salvatore Bottone, 27 anni, napoletano. Il secondo rapinatore, Antonio Mauriello, era invece riuscito a sfuggire alla cattura, uscendo repentinamente dall’auto e facendo perdere le proprie tracce in mezzo ai campi che costeggiano la strada tra Livorno e Pisa.

Le indagini dei carabinieri hanno però permesso di risalire anche all’identità del complice, che a distanza di pochi giorni è stato rintracciato presso la propria abitazione, ad Afragola, la stessa città dalla quale proveniva anche Bottone (aspetto che ha confermato la lettura degli investigatori, che da subito avevano ipotizzato una “trasferta” dei due banditi a Collesalvetti dalla medesima città).

Ad arrestare Mauriello sono stati i militari della compagnia campana. Le indagini dei carabinieri del reparto operativo di Livorno sono tuttora in corso, al fine di verificare se i due malviventi si siano resi eventualmente autori di altre analoghe rapine nella provincia di Livorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web