Il Tirreno

Livorno

bellandi (Pd) sui conti del comune

«Esposti per 21 milioni verso il tesoriere mai accaduto prima»

«Esposti per 21 milioni verso il tesoriere mai accaduto prima»

LIVORNO. Scoppia la polemica politica sui conti del municipio, dopo che in consiglio comunale il sindaco e l’assessore al bilancio hanno annunciato che il Comune è in anticipazione di cassa per 21...

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LIVORNO. Scoppia la polemica politica sui conti del municipio, dopo che in consiglio comunale il sindaco e l’assessore al bilancio hanno annunciato che il Comune è in anticipazione di cassa per 21 milioni, ma «vantiamo crediti per 100 milioni».

«Per la prima volta, almeno dopo quarant’anni – interviene il segretario comunale del Pd, Federico Bellandi – il Comune ha un’esposizione verso il proprio tesoriere per oltre 21 milioni di euro. La ragione del ricorso al credito bancario per motivi di finanziamento quotidiano della macchina comunale (ora comprendiamo meglio perché il funzionamento non sia un granché), e non per investimenti, viene individuato nei maxicrediti che il Comune vanta nei confronti del mondo: Stato, Regione, e partecipate». «Ora – attacca Bellandi – pur ritenendo fondato tale comma, ci spieghino come questo si sia determinato, almeno nel proprio ammontare, negli ultimi 18 mesi (quelli del governo a 5 stelle) e in alternativa, quale sapienza gestionale abbia consentito alla precedente gestione (Cosimi sindaco, Nebbiai alla finanza) di non ricorrere ai fidi bancari per tirare avanti nell’ordinaria amministrazione». Bellandi si rivolge all’assessore Lemmetti: «Preoccupa l’affermazione che ha fatto in consiglio sull’indeterminatezza dei crediti vantati nei confronti della Regione». E «ci preoccupa il costo dell’indebitamento, per il momento sappiamo ben modesto, per il futuro rilevante».

«Il tasso dell'anticipazione di cassa in sede di gara per la tesoreria – chiosa Bellandi – era stato offerto molto basso proprio perché nei precedenti quarant’anni non era mai stato utilizzato, è pertanto certo che al rinnovo ormai prossimo della tesoreria questa condizione di favore subirà peggioramenti sensibili».

«Resta infine la preoccupazione – riprende – circa la capacità di rientro del fido: il timore è che le manovre fiscali siano completate tutte a danno dei cittadini! L'Irpef al massimo e la Tari incrementata del 20% otre ad Imu, Tasi...». «I crediti come sempre – conclude – sono difficili da riscuotere, quindi i 75 milioni citati non si sa che tempi di rientro avranno, mentre i 25 milioni di Aamps hanno margini di svalutazione sensibili. Forse è venuto il momento di fare certificare i bilanci, compreso quello comunale».

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